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Editorialedi Redazione Prodability#Riunioni#Gestione del tempo

Quanto costa una riunione? Ora puoi vederlo mentre accade

13 ottobre 20264 min di lettura

Presentiamo Costo Riunioni: lo strumento gratuito di Prodability che mostra in euro, in tempo reale, quanto sta costando la riunione che state facendo. Perché un numero che corre sotto gli occhi cambia i comportamenti più di mille raccomandazioni.

C'è una cifra che quasi nessuna azienda calcola, eppure scorre ogni giorno nei calendari di tutti: quanto costano le riunioni.

Non è un mistero come si calcola. Nel nostro articolo sulle riunioni aziendali efficaci abbiamo descritto il metodo: durata per partecipanti per costo orario, sommato su una settimana tipo. Chi fa quell'esercizio una volta resta sorpreso dal totale. Poi, quasi sempre, smette di farlo: i calcoli a mano non sopravvivono alla settimana successiva.

Il problema non è la formula. È che il costo delle riunioni è invisibile nel momento in cui si genera. La sala riunioni non ha un tassametro. E ciò che non si vede, non si gestisce.

Da oggi il tassametro c'è, ed è gratuito.

Un contatore che corre insieme alla riunione

Costo Riunioni è un'estensione per Chrome (e uno strumento online, per chi non vuole installare nulla) che fa una cosa sola, nel modo più diretto possibile: mostra gli euro che una riunione sta consumando, minuto per minuto.

  • Prima della riunione — indichi chi c'è al tavolo e la durata prevista: vedi subito la stima in euro e il costo al minuto. Utile per decidere se la riunione serve davvero, o se basta una email.
  • Durante la riunione — su Google Meet, Zoom e Microsoft Teams (nella versione browser) il contatore compare da solo dentro la chiamata: riconosce quante persone sono collegate e fa correre il totale. C'è anche il tasto pausa, per il caffè.
  • Sul calendario — aprendo un evento di Google Calendar vedi quanto costerà, prima di confermarlo. È il momento giusto per accorciarlo di mezz'ora o togliere due invitati.
  • Dopo — ogni riunione conclusa finisce nelle tue statistiche: costo totale della settimana e del mese, costo medio, quanto sforate rispetto alla durata prevista.

Il calcolo è pensato per le aziende italiane: si parte dalla RAL delle figure coinvolte — operativi, manager, fornitori esterni — moltiplicata per gli oneri aziendali, non da tariffe orarie generiche in dollari. I parametri si regolano in trenta secondi e restano tuoi: tutto avviene sul tuo dispositivo, nessun dato viene raccolto né trasmesso. Le integrazioni con Meet, Zoom, Teams e Calendar sono spente all'installazione e si attivano una per una, solo se le vuoi.

Perché vedere il numero funziona

Non è una trovata scenografica: è economia comportamentale applicata a un rituale aziendale.

Quando Shopify ha introdotto internamente un calcolatore che mostrava il costo di ogni riunione al momento di convocarla, l'obiettivo dichiarato non era tagliare i meeting in sé, ma rendere costoso convocarli senza pensarci. Il numero visibile sposta la decisione da automatica a deliberata. Lo studio Jabra ripreso questa estate dalla stampa italiana stima che il 58% delle ore di riunione sia percepito come superfluo dagli stessi partecipanti: non serve un consulente per tagliarle, serve un'informazione al momento giusto.

Una precisazione importante, che chi segue il blog conosce già: l'obiettivo non è "meno riunioni a tutti i costi". Come abbiamo scritto parlando di riunioni lunghe e inconcludenti, comprimere i tempi senza metodo peggiora le cose. Il contatore non dice "cancella la riunione": dice "questa riunione vi sta costando 143 euro l'ora — trattatela di conseguenza". Cosa farne — agenda, ruoli, output, formato — è il lavoro vero, e per quello ci sono il metodo e gli altri strumenti del blog.

Come iniziare

Due strade, entrambe gratuite e senza registrazione:

  • Estensione per Chrome — la versione completa: contatore automatico nelle videochiamate, costo sugli eventi di Calendar, statistiche e storico.
  • Calcolatore online — dal browser, anche dal telefono, senza installare nulla.

Un consiglio pratico per la prima settimana: non cambiare niente. Lascia solo correre il contatore nelle riunioni che fate già, e guarda il totale del venerdì. Sarà quel numero — non noi — a dirti da dove cominciare.