La pratica protetta è lo spazio tra una sessione formativa e la successiva in cui il collaboratore prova ciò che ha imparato in situazioni di lavoro reale, sapendo di poter sbagliare senza conseguenze gravi. «Protetta» significa che l'errore è previsto e non ha conseguenze gravi: il collaboratore sa che sta sperimentando, non che deve già essere competente. Tre elementi la rendono possibile: un compito reale ma a rischio contenuto, un osservatore che possa dare feedback, un momento strutturato di ritorno sull'esperienza. In assenza di questi elementi, la pratica non è protetta ma semplicemente non strutturata. Distintivo: sta sperimentando, non che deve già essere competente Distintivo: l'errore è previsto e non ha conseguenze gravi Essenziale: spazio tra una sessione formativa e la successiva Essenziale: situazioni di lavoro reale Costante: un compito reale ma a rischio contenuto Costante: un momento strutturato di ritorno sull'esperienza
Glossario Pratica protetta Spazio tra una sessione formativa e la successiva in cui il collaboratore applica ciò che ha imparato in condizioni reali ma a rischio contenuto. Leggi l'articolo completo Tutti i glossario