Pratica protetta
È un/una modalità di apprendimento esperienziale.
Definizione Prodability
La pratica protetta è lo spazio tra una sessione formativa e la successiva in cui il collaboratore prova ciò che ha imparato in situazioni di lavoro reale, sapendo di poter sbagliare senza conseguenze gravi. «Protetta» significa che l'errore è previsto e non ha conseguenze gravi: il collaboratore sa che sta sperimentando, non che deve già essere competente. Tre elementi la rendono possibile: un compito reale ma a rischio contenuto, un osservatore che possa dare feedback, un momento strutturato di ritorno sull'esperienza. In assenza di questi elementi, la pratica non è protetta ma semplicemente non strutturata.
Capire a fondo il concetto
Un esercizio guidato in tre fasi: definizione propria, esplorazione delle fonti e confronto con le parti che reggono il concetto.
Pratica protettaDa non confondere con
- Simulazione
La simulazione è una situazione artificiale costruita per imitare il lavoro reale. La pratica protetta avviene nel lavoro reale, non in una situazione costruita: la differenza è che la situazione è scelta a rischio contenuto, non che è simulata.
- On the job training
L'on the job training è apprendimento diretto nel lavoro, spesso senza struttura esplicita. La pratica protetta è on the job ma con tre elementi strutturali espliciti: compito definito, osservatore, ritorno programmato.
Altre prospettive sul concetto
Definizioni autorevoli da angoli diversi, da confrontare nell'esercizio «Aiutami a comprendere».
La pratica protetta si progetta esplicitamente a fine sessione: il formatore e il collaboratore identificano insieme una situazione reale di lavoro in cui applicare il comportamento appreso, con un livello di posta in gioco compatibile con la fase di apprendimento.
