Applicando le ore di spreco misurate da Asana al costo orario del lavoro italiano rilevato da Eurostat, si ottiene una stima prudenziale del costo annuo per singolo addetto: tra circa 7.800 e 9.600 euro , equivalenti a quasi otto settimane lavorative l'anno. Si tratta di un'elaborazione su fonti pubbliche, da leggere come ordine di grandezza e non come misura puntuale.
Questa research note presenta il dato, il metodo con cui è costruito, i meccanismi documentati che spiegano la dispersione del tempo e quattro interventi organizzativi a basso costo. I dati sono citabili con attribuzione a "Prodability" e link a questa pagina.
Il dato: l'elaborazione Prodability
Secondo l'Anatomy of Work Index di Asana [1] , l'addetto della conoscenza dedica in media circa 103 ore l'anno a riunioni non necessarie e circa 209 ore l'anno ad attività duplicate (lavoro già svolto o non più rilevante). La somma è di circa 312 ore l'anno di tempo misurabilmente improduttivo per persona — senza contare le ore impiegate a "parlare di lavoro", che la stessa fonte stima ulteriori.
Il costo orario del lavoro in Italia, secondo Eurostat (dati 2024) [2] , è in media di circa 30,9 euro , sotto la media UE di 33,5 euro.
Combinando i due dati:
Voce Valore Ore/anno per addetto in riunioni non necessarie (Asana) ~103 h Ore/anno per addetto in attività duplicate (Asana) ~209 h Totale ore "lavoro sul lavoro" misurabili ~312 h Costo orario del lavoro in Italia (Eurostat 2024) ~30,9 € Ipotesi prudenziale costo orario (range) 25 – 30,9 € Costo annuo stimato per addetto ~7.800 – 9.600 € Equivalente in tempo (settimana da 40 h) ~7,8 settimane/anno
Natura del dato. È un'ipotesi operativa da validare, non una misurazione diretta sul campione italiano. Le ore di spreco provengono da una rilevazione internazionale su addetti della conoscenza; il costo orario è il dato medio italiano. Il risultato va inteso come ordine di grandezza utile al confronto, non come cifra esatta.
Perché il tempo si disperde
Tre meccanismi documentati aiutano a spiegare come si accumulino oltre 300 ore l'anno.
Le interruzioni hanno un costo di recupero. La ricerca di Gloria Mark (University of California, Irvine) [3] stima in circa 23 minuti il tempo medio per tornare pienamente concentrati su un'attività dopo un'interruzione. Studi successivi della stessa autrice rilevano che il tempo medio di attenzione su un singolo schermo, in contesti lavorativi, si è ridotto a circa 47 secondi . Frammentazione e ripristino continuo della concentrazione erodono le ore senza che ciò sia immediatamente visibile.
Le riunioni si moltiplicano oltre l'utile. La quota di riunioni non necessarie rilevata da Asana [1] è coerente con un fenomeno noto: in assenza di criteri espliciti su quando una riunione è davvero il canale giusto, il numero tende a crescere e il valore marginale a diminuire.
La comunicazione asincrona assorbe la giornata. Una stima storica del McKinsey Global Institute [4] indica che gli "interaction worker" dedicano circa il 28% della settimana (poco più di una giornata lavorativa) a leggere e gestire email, con una quota — stimata tra il 25% e il 30% di quel tempo — potenzialmente recuperabile rivedendo i canali di comunicazione.
Il contesto: PMI e produttività in Italia
Il tema ha un peso strutturale. Secondo i dati ISTAT [5] , le piccole e medie imprese (incluse le microimprese) rappresentano circa il 99% delle imprese attive in Italia e occupano una quota maggioritaria degli addetti del settore privato (stimata intorno al 76% ). È il tessuto in cui anche piccoli recuperi di efficienza si sommano su larga scala.
Sul fronte macro, la produttività del lavoro in Italia cresce da trent'anni a ritmo molto contenuto: secondo ISTAT [7] , nell'intero periodo 1995-2024 la crescita media annua si è fermata allo 0,3% , con una diminuzione dell'1,9% nel solo 2024.
Il dato più recente conferma il quadro: i rilevamenti Eurostat [6] indicano per il 2025 una variazione negativa della produttività per ora lavorata (circa -0,6% ), che colloca l'Italia tra i soli due Paesi dell'Unione con segno negativo.
In questo quadro, ridurre il tempo disperso all'interno della singola impresa appare una delle leve effettivamente a portata di mano del management, a differenza dei fattori macroeconomici.
Avvertenza metodologica. Non è corretto moltiplicare semplicemente il costo per addetto per tutti gli occupati nelle PMI: non tutti sono addetti della conoscenza e le rilevazioni hanno basi campionarie diverse. La rilevanza aggregata va letta in termini qualitativi, non come totale nazionale puntuale.
La lettura ROIT: quattro interventi a basso costo
Nel quadro Prodability, queste ore sono il lato negativo del ROIT (Return on Investment of Time) : tempo investito senza ritorno proporzionato. Spostarne anche una parte verso attività a valore è ciò che migliora il ritorno sul tempo. Quattro interventi a basso costo, coerenti con la letteratura citata:
Criterio esplicito per le riunioni. Definire in anticipo obiettivo, output atteso e canale alternativo: una riunione si convoca solo se l'asincrono non basta.
Blocchi di lavoro protetto. Riservare fasce senza notifiche per le attività cognitivamente impegnative, riducendo le interruzioni e quindi i tempi di recupero.
Fonte unica della verità. Centralizzare informazioni e stato dei progetti per ridurre il lavoro duplicato e la ricerca dispersiva.
Igiene della comunicazione. Stabilire quando usare email, chat e documenti condivisi, per recuperare parte del tempo assorbito dai canali asincroni.
Limiti e condizioni
Le ore di spreco derivano da una rilevazione internazionale (Asana) su addetti della conoscenza; non sono un dato campionario italiano.
Il costo orario Eurostat copre le imprese con 10+ addetti: per le microimprese il valore reale può essere inferiore, ragione per cui la stima usa un range prudenziale verso il basso.
La stima per addetto è un ordine di grandezza, non una misura esatta; è esplicitamente etichettata come ipotesi da validare.
Correlazione non implica causalità: la stagnazione della produttività italiana ha cause molteplici e il "lavoro sul lavoro" ne è una componente, non la spiegazione unica.
Scheda per la stampa (dati citabili)
~312 ore/anno per addetto della conoscenza in riunioni non necessarie (≈103 h) e attività duplicate (≈209 h). Fonte: Asana, Anatomy of Work Index.
~7.800–9.600 € l'anno per addetto: costo stimato del "lavoro sul lavoro", pari a ~8 settimane lavorative . Elaborazione Prodability su dati Asana ed Eurostat.
~23 minuti per recuperare la concentrazione dopo un'interruzione. Fonte: Gloria Mark, University of California, Irvine.
~28% della settimana dedicato alle email dagli interaction worker. Fonte: McKinsey Global Institute.
~99% delle imprese italiane sono PMI, con circa il 76% degli occupati. Fonte: ISTAT.
Produttività del lavoro in Italia: +0,3% medio annuo nel periodo 1995-2024 ; per ora lavorata, ~-0,6% nel 2025 . Fonti: ISTAT (serie 1995-2024), Eurostat (dato 2025).
I dati sono citabili con attribuzione a "Prodability" e link a questa pagina. Per interviste, dati di dettaglio o l'angolo metodologico, è possibile contattare la Redazione Prodability.
Conclusione
Il "lavoro sul lavoro" non è un problema di disciplina individuale ma di disegno organizzativo: si riduce intervenendo su criteri delle riunioni, protezione della concentrazione, centralizzazione delle informazioni e igiene dei canali. Il punto di partenza pratico è rendere le riunioni aziendali efficaci e imparare la gestione delle interruzioni ; la cornice sistemica è quella dell'efficienza operativa nelle PMI .
Anche recuperare una sola delle otto settimane stimate sposta il ritorno sul tempo dell'intera struttura: nelle PMI, dove l'organico è contato, è una delle poche leve di produttività che non richiede investimenti in capitale.
Fonti e Riferimenti
[1] Asana, "Anatomy of Work Index" (ore in riunioni non necessarie e attività duplicate per addetto della conoscenza). Disponibile su: https://asana.com/resources/anatomy-of-work-index — release 2023: https://investors.asana.com/news-releases/news-release-details/asana-anatomy-work-global-index-2023-smart-collaboration-and
[2] Eurostat, "Hourly labour costs" (costo orario del lavoro 2024, UE e Stati membri), marzo 2025. Disponibile su: https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/w/ddn-20250328-1
[3] Mark, G., Gudith, D., Klocke, U., "The Cost of Interrupted Work: More Speed and Stress", CHI 2008, DOI 10.1145/1357054.1357072. Disponibile su: https://dl.acm.org/doi/10.1145/1357054.1357072
[4] McKinsey Global Institute, "The Social Economy: Unlocking Value and Productivity Through Social Technologies", 2012. Disponibile su: https://www.mckinsey.com/industries/technology-media-and-telecommunications/our-insights/the-social-economy
[5] ISTAT, dati sul sistema produttivo e sulle PMI (quota imprese e occupazione). Disponibile su: https://www.istat.it/
[6] Eurostat, "Productivity trends using key national accounts indicators" (variazione della produttività per ora lavorata, 2025; dataset nama_10_lp_ulc). Disponibile su: https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Productivity_trends_using_key_national_accounts_indicators
[7] ISTAT, "Misure di produttività — Anni 1995-2024", comunicato stampa del 12 dicembre 2025. Disponibile su: https://www.istat.it/comunicato-stampa/misure-di-produttivita-anni-1995-2024/