{"meta":{"meta_title":"Report A3: una pagina per chiudere un problema, con esempio","meta_description":"Report A3: che cos'è, quando conviene e quando è sovradimensionato, le otto sezioni una per una, un esempio compilato e gli errori che lo svuotano.","slug":"report-a3","data":"2026-09-10","autore":"Redazione Prodability","keyword_principale":"report A3","keywords_secondarie":"report A3 esempio, A3 report template, A3 Toyota, come si compila un report A3, otto sezioni report A3, contromisure","tags":["Problem solving","Lean","Procedure e SOP"],"title":"Report A3: una pagina per chiudere un problema, con le otto sezioni compilate","area":"organizzazione","lunghezza":"20 min di lettura","featuredVisual":{"kind":"image","src":"/article-assets/report-a3/report-a3.jpg","alt":"Report A3: una pagina per chiudere un problema, con le otto sezioni compilate"}},"content":"# Report A3: una pagina per chiudere un problema, con le otto sezioni compilate\n\nQuando un problema riguarda tre reparti, conviene convocare una riunione o scrivere una pagina prima di convocarla?\n\nLa riunione è più rapida e lascia meno tracce: ognuno esce con la propria versione e la causa non viene messa per iscritto.\n\nUn professionista con collaboratori esterni, un'azienda da dodici persone fra ufficio e reparto, una da cento addetti con tre funzioni: il problema che attraversa più mani si comporta allo stesso modo — e per il professionista le mani sono il cliente, il collaboratore e il fornitore.\n\nL'arbitrato ricade quasi sempre sul titolare: fra le imprese italiane a controllo personale o familiare con almeno 3 addetti, il ricorso a un manager interno o esterno riguarda l'1,4% dei casi [5] (censimento permanente ISTAT, anno di riferimento 2022).\n\nIl report A3 è il formato nato in Toyota che tiene un problema intero — contesto, dati, obiettivo, causa, contromisure, piano, verifica, standardizzazione — su un foglio solo [1].\n\n> **Un A3 non è il riassunto di un problema: è il vincolo che impedisce di passare alle contromisure prima di aver scritto la causa, ed è il documento che i reparti coinvolti leggono nella stessa versione.**\n\nL'articolo mostra quando conviene aprirlo, che cosa fissa ognuna delle otto sezioni, un caso compilato e gli errori che lo svuotano.\n\n## Quando la riunione finisce e non resta niente: che cos'è il report A3 di Toyota\n\nUn problema riparato e un problema riparato con la causa scritta: a distanza di sei mesi, quale dei due è ancora chiuso?\n\nLa differenza non è un'opinione: l'indagine Invind della Banca d'Italia misura le imprese italiane proprio su questa scala, distinguendo chi ripara e basta da chi ripara e agisce perché il problema non si ripresenti [4].\n\nUn problema che attraversa più reparti si chiude quasi sempre allo stesso modo — una riunione, una catena di e-mail, un accordo verbale — e alla fine ognuno torna al proprio posto con la propria versione dei fatti.\n\nIl report A3 nasce in Toyota per l'operazione inversa: tenere il problema intero su una facciata, nell'ordine in cui va affrontato, così che chi non era al tavolo possa leggerlo e capirlo [1].\n\nIl nome viene dal foglio, non dal metodo: A3 è il formato di carta da 297 × 420 millimetri, all'epoca la dimensione massima che un fax riusciva a trasmettere [2].\n\nIl paragrafo definisce lo strumento, lo distingue dai documenti che gli somigliano e spiega perché il vincolo di stare su una facciata sola è la parte che conta.\n\nQuella scala è rilevata su circa 3.200 imprese manifatturiere e dei servizi con almeno 20 addetti, onda 2019, e classifica che cosa accade quando emerge un problema nel processo produttivo: dal non fare nulla al processo che anticipa problemi simili [4].\n\nIl dettaglio delle otto sezioni arriva più avanti; la [definizione in breve](https://blog.prodability.com/glossario/report-a3/) sta nel glossario.\n\nUn verbale registra che cosa è stato detto, l'A3 che cosa è stato verificato e che cosa succede alla data fissata.\n\nIl [PDCA](https://blog.prodability.com/glossario/pdca/) è il ciclo logico, l'A3 il foglio che lo rende leggibile a chi non era al tavolo, e la sua ripetizione nel tempo è materia del [miglioramento continuo](https://blog.prodability.com/miglioramento-continuo-azienda/).\n\nUna relazione tecnica non ha vincolo di lunghezza, l'A3 sì: il foglio singolo è la prova che il problema è stato compreso.\n\nIl rapporto di non conformità registra scostamento e azione correttiva dentro il sistema qualità ([gestione delle non conformità](https://blog.prodability.com/gestione-non-conformita/)), l'A3 è il formato di analisi di un problema che non è per forza una non conformità.\n\nA sei mesi resta chiuso il problema con la causa scritta, perché qualcuno può ricontrollarlo a una data — e il passo precedente è decidere se merita il foglio.\n\n## Problemi da un'ora e problemi che attraversano tre reparti: quando aprire un A3\n\nUn ordine sbagliato chiuso in dieci minuti al telefono e un ritardo che ogni mese rimbalza fra ufficio tecnico, produzione e acquisti: quale dei due merita un foglio?\n\nSolo il secondo, e non per una questione di gravità: sul primo il foglio costa più del problema, sul secondo è ciò che impedisce a ciascun reparto di tenersi la propria versione.\n\n> **Il foglio non serve a spiegare il problema a chi non c'era: serve a impedire che le contromisure si aprano prima della causa — ed è per questo che su un problema da un'ora è tempo sprecato, e su un problema che attraversa tre reparti è la cosa che tiene insieme le tre versioni.**\n\nIl filtro d'ingresso sta in quattro domande — il problema si ripete, ha un impatto misurabile in tempo o in denaro, rischia di propagarsi ad altre attività, costa qualcosa a non intervenire — e bastano due risposte negative perché l'A3 risulti sovradimensionato.\n\nPer le imprese con un sistema qualità certificato la scelta è già in parte fatta: in Italia i certificati ISO 9001 attivi erano 101.426 a fine 2024 [6] e la norma richiede di determinare le cause di una non conformità e di riesaminare l'efficacia dell'azione correttiva [7].\n\nPer tutte le altre resta una scelta di metodo, e questo paragrafo dà i criteri per farla in cinque minuti invece che dopo la terza riunione.\n\n| Criterio | La domanda da porsi | Com'è qui |\n|---|---|---|\n| Ricorrenza | Si è già presentato nello stesso trimestre? | |\n| Impatto economico o di qualità | Quante ore, quanti euro, quante consegne? | |\n| Rischio di propagazione | Tocca altre commesse, altri clienti, altri reparti? | |\n| Costo del non intervenire | Che cosa succede lasciandolo così per sei mesi? | |\n\nCon due risposte negative la strada è un'altra e in genere è più corta: un'anomalia isolata alla prima occorrenza si chiude con una risposta diretta e una data di ricontrollo.\n\nUn problema dentro una sola funzione, con catena causale lineare, si scava con i cinque perché, mentre un problema di sequenza e di tempi morti si vede meglio con una mappatura delle attività.\n\nUna scelta fra opzioni già note non è un problema di analisi ma di decisione, e si pesa con una [matrice decisionale](https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/).\n\nIl foglio regge invece quando il problema attraversa più funzioni, quando la cronologia dei fatti è contestata e quando le persone che vivono il problema non sono quelle che decidono.\n\nUn caso studio peer-reviewed su una piccola impresa italiana documenta un percorso condotto seguendo il modello A3, con i dati raccolti in interviste sul posto e le contromisure proposte e adottate; gli autori ne dichiarano il limite del caso singolo, che descrive un percorso e non consente di ricavarne stime di risultato [3].\n\nIl passaggio a monte — individuare il problema mentre è ancora un segnale — è materia del [problem finding aziendale](https://blog.prodability.com/problem-finding-aziendale/).\n\nL'ordine sbagliato al telefono resta fuori dal foglio, il ritardo che rimbalza fra tre reparti ci entra, e il confronto fra i processi strutturati sta nella [guida al problem solving aziendale](https://blog.prodability.com/problem-solving-aziendale/): il passo successivo è che cosa va scritto dentro le otto sezioni.\n\n## Le otto sezioni del modello A3, una per una: che cosa fissa ciascuna e quando è chiusa\n\nLa sezione «situazione attuale» compilata con «i ritardi sono aumentati» e la stessa sezione compilata con «11 commesse su 24 nel primo semestre»: quale delle due permette di sapere, fra quattro mesi, se qualcosa è cambiato?\n\nSolo la seconda, e la differenza non è di stile: senza un numero nella sezione 2, la sezione 7 non ha niente da verificare.\n\nLe otto sezioni dell'A3 non sono capitoli di un documento, sono passaggi obbligati in ordine: background, situazione attuale, obiettivo, analisi delle cause, contromisure, piano di implementazione, verifica dei risultati, standardizzazione.\n\nOgnuna risponde a una domanda sola e ha un criterio di chiusura, cioè un modo per capire che è finita e si può passare avanti.\n\nIl vocabolario Treccani definisce la contromisura come il provvedimento con cui si contrasta o si previene un'azione, o se ne neutralizzano gli effetti [8]: è per questo che la sezione 5 porta quel nome, e la differenza non è terminologica — una contromisura si verifica a una data.\n\nIl paragrafo attraversa le otto sezioni con la domanda e il criterio di chiusura di ciascuna.\n\n| Sezione | Che cosa fissa | La domanda | Quando è chiusa |\n|---|---|---|---|\n| 1. Background | Il perimetro e chi è coinvolto | Da quanto dura, quali funzioni tocca? | Quando il perimetro è scritto |\n| 2. Situazione attuale | I dati di partenza | Quanto, quante volte, con quale fonte? | Con un numero, un periodo e una fonte |\n| 3. Obiettivo | La condizione target misurabile | Quale numero, entro quando? | Quando è verificabile sul dato della sezione 2 |\n| 4. Analisi delle cause | La causa scritta, distinta dalle ipotesi | Perché accade, che cosa lo conferma? | Con una causa verificata sui dati e le altre marcate come ipotesi |\n| 5. Contromisure | Le azioni scelte e quelle scartate | Che cosa contrasta la causa, a quale costo? | Quando ogni azione ha impatto, costo e reversibilità |\n| 6. Piano di implementazione | Chi fa che cosa entro quando | Chi è il responsabile, qual è la data? | Quando ogni riga ha un nome e una data |\n| 7. Verifica dei risultati | La metrica, la soglia e la data | Su che cosa si ricontrolla, con quale soglia? | Quando la data è fissata prima di chiudere |\n| 8. Standardizzazione | Ciò che entra nel modo di lavorare | Quale procedura cambia, quale ricorrenza si fissa? | Quando la regola è scritta dove chi lavora la trova |\n\nLa sezione 3 funziona come un'ipotesi, messa alla prova nella sezione 7, dove si ricontano le stesse commesse o gli stessi ordini contati nella sezione 2 [2].\n\nLe sezioni 7 e 8 sono anche ciò che un sistema qualità certificato chiede: riesaminare l'efficacia dell'azione correttiva e aggiornare la procedura che ne deriva [7].\n\nNella sezione 4 le tecniche hanno pagine proprie: la famiglia è l'[analisi delle cause radice](https://blog.prodability.com/analisi-cause-radice/), il [diagramma di Ishikawa](https://blog.prodability.com/diagramma-di-ishikawa/) apre cause molte e disordinate, la [tecnica dei 5 perché](https://blog.prodability.com/tecnica-5-perche/) scava una catena lineare.\n\nQuando le contromisure candidate sono più di due e vanno pesate, la scelta si porta su una [matrice decisionale](https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/).\n\nLa sequenza non cambia con il supporto: carta, documento di testo o foglio di calcolo reggono allo stesso modo, perché il vincolo è la facciata sola e non il software.\n\nIl **Template report A3** porta le stesse otto sezioni nello stesso ordine, con la domanda di ciascuna già scritta accanto.\n\nLa versione con «11 commesse su 24» dice fra quattro mesi se qualcosa è cambiato, quella con «i ritardi sono aumentati» no: resta da vedere chi scrive quei numeri e in quanto tempo.\n\n## Come si compila un report A3: una sessione sola, chi c'è al tavolo, quale sequenza\n\nUn foglio compilato dal titolare alla scrivania in venti minuti e un foglio compilato in un'ora con le tre persone che vivono il problema: quale dei due regge quando arriva la data di verifica?\n\nIl secondo, e non per una questione di partecipazione: il primo contiene la ricostruzione di chi non era presente quando il problema è accaduto.\n\nL'A3 si compila in una sessione sola, di quarantacinque-sessanta minuti, con almeno una persona per ciascuna funzione coinvolta e con chi esegue materialmente il lavoro seduto al tavolo.\n\nLa sequenza è vincolante: la sezione 5 non si apre finché la sezione 4 non ha scritto una causa, e la sezione 3 non si scrive finché la 2 non ha un numero.\n\nIn Italia questa conduzione ricade in genere sul titolare, perché fra le imprese controllate da una persona o da una famiglia il ricorso a un manager interno o esterno riguarda lo 0,8% delle unità da 3 a 9 addetti e il 3,2% di quelle da 10 a 49 [5]: chi conduce è anche parte in causa, e il modo di neutralizzare il conflitto è porre domande invece che dettare risposte [1].\n\nIl paragrafo indica chi convocare, in quale ordine si procede e le cinque regole che tengono la sessione dentro l'ora.\n\n1. Una facciata sola, allegati fuori.\n2. Si compila in ordine, dalla sezione 1 alla 8.\n3. La sezione delle contromisure resta chiusa finché la 4 non ha una causa scritta.\n4. Ogni numero della sezione 2 porta la sua fonte: registro commesse, bolle, ticket, fogli di registrazione.\n5. Si chiude fissando data di verifica e responsabile, non un proposito.\n\nQuando il titolare conduce la sessione ed è anche parte in causa, la mossa che tiene il tavolo sui fatti è far scrivere i dati a chi li possiede.\n\nI dati si raccolgono sul posto, con interviste a chi esegue il processo: è il metodo documentato nel caso studio italiano [3].\n\nIl foglio compilato in un'ora con chi vive il problema regge alla data di verifica perché ogni numero ha un proprietario, e il modo più rapido per capirlo è leggerne uno compilato per intero.\n\n## Un esempio di report A3 compilato: le revisioni di disegno dopo il lancio\n\nPrima del foglio il problema si chiamava «l'ufficio tecnico cambia le carte in corsa»; dopo, una causa scritta e due contromisure con una data: quale delle due versioni si può verificare fra quattro mesi?\n\nSolo la seconda — e nell'esempio la causa non stava nell'ufficio tecnico, ma nel momento in cui la commessa viene lanciata in produzione.\n\nCaso ipotetico costruito a scopo didattico: un'azienda di un distretto meccanico che progetta e costruisce macchine su commessa, trenta persone fra ufficio tecnico, produzione, acquisti e commerciale, con il titolare che segue le commesse più grandi.\n\nIl problema è che le revisioni di disegno arrivano dopo il lancio in produzione: undici commesse su ventiquattro nel primo semestre, con rilavorazioni in reparto e ordini di acquisto integrativi.\n\nIl paragrafo mostra il foglio compilato sezione per sezione, distingue le cause verificate sui dati dalle ipotesi rimaste aperte e arriva a due contromisure con responsabile e data di verifica.\n\n| Sezione | Che cosa è stato scritto | Perché è scritta così |\n|---|---|---|\n| 1. Background | Le commesse con varianti sono cresciute nell'ultimo anno; coinvolti ufficio tecnico, produzione e acquisti; il tema è tornato in tre riunioni senza una decisione scritta | Fissa il perimetro e da quanto dura |\n| 2. Situazione attuale | Revisioni emesse dopo il lancio su 11 commesse su 24 nel primo semestre, 380 ore di rilavorazione a consuntivo, 9 ordini di acquisto integrativi, 6 consegne slittate; fonte: registro commesse e consuntivi di reparto | Ogni numero ha un periodo e una fonte riapribile |\n| 3. Obiettivo | Revisioni dopo il lancio su un massimo di 3 commesse su 24 nel semestre successivo, misurate sullo stesso registro | È l'ipotesi che la sezione 7 metterà alla prova |\n| 4. Analisi delle cause | Categorie aperte con il [diagramma a lisca di pesce](https://blog.prodability.com/diagramma-di-ishikawa/), poi catena dei perché sul ramo più pesante; causa scritta: il lancio si apre alla conferma d'ordine commerciale e non al rilascio della distinta base, e le varianti concordate a voce non rientrano in ufficio tecnico; verificato sui dati che 8 commesse su 11 hanno il lancio anteriore al rilascio, resta ipotesi il picco stagionale | Separa ciò che i dati confermano da ciò che resta da verificare |\n| 5. Contromisure | Tre candidate pesate su impatto, costo e reversibilità con una [matrice decisionale](https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/): (a) il lancio si apre solo con distinta base rilasciata, (b) modulo di variante controfirmato dal cliente, (c) punto fisso settimanale di venti minuti fra ufficio tecnico, acquisti e produzione; selezionate (a) e (c), la (b) resta in coda perché tocca la trattativa | Restano scritte anche le opzioni scartate, con il motivo |\n| 6. Piano di implementazione | Regola di rilascio (ufficio tecnico), punto settimanale (produzione), comunicazione al commerciale (titolare), ciascuna con la propria data | Qui stanno i nomi, non nella sezione 4 |\n| 7. Verifica dei risultati | Stessa metrica sulle 24 commesse successive, soglia di 3 o meno, data a quattro mesi | Il riesame dell'efficacia è ciò che chiede il punto 10.2 della norma [7] |\n| 8. Standardizzazione | La regola di rilascio entra nella [procedura di gestione commessa](https://blog.prodability.com/procedure-operative-standard-sop/), il punto settimanale nel calendario come ricorrenza, il modulo di variante resta in osservazione | Ciò che regge diventa il modo normale di lavorare |\n\nAlla data di verifica si ricontano le revisioni sulle commesse nuove: se la soglia non è raggiunta si torna alla sezione 4 con i dati raccolti nel frattempo, senza aver promesso in anticipo di quanto il numero sarebbe sceso.\n\nPer un professionista con collaboratori esterni le tre funzioni sono cliente, collaboratore e fornitore, e la sequenza non cambia.\n\nIn un'azienda di servizi la stessa struttura si applica a un'informazione che cambia dopo l'avvio della commessa.\n\nLa versione verificabile fra quattro mesi è la seconda, quella con la causa scritta e due date, e ciò che la manda a monte sono pochi errori che si ripetono da un'azienda all'altra.\n\n## Gli errori che riducono un report A3 a un modulo da archiviare (e come evitarli)\n\nUn foglio pieno in venti minuti e un foglio che si ferma per un'ora sulla sezione 4: quale dei due produce una contromisura che regge?\n\nIl secondo, perché il primo ha quasi sempre saltato il passaggio in cui la causa va scritta — e una contromisura senza causa è una decisione presa a memoria.\n\nGli errori che svuotano un A3 si somigliano da un'azienda all'altra, e la maggior parte consiste nel rompere la sequenza.\n\nSi compila il foglio da soli e lo si porta agli altri già finito; si scrive la situazione attuale con aggettivi invece che con numeri; si chiude senza una data di verifica, così che il foglio diventi un documento da archiviare.\n\nIl paragrafo li elenca con il rimedio a fianco e con il segnale che permette di riconoscerli mentre stanno accadendo, prima di aver speso un'ora di riunione.\n\n| Errore | Il segnale che sta accadendo | La correzione |\n|---|---|---|\n| Le contromisure si aprono prima della causa | La sezione 4 è più corta della 5 | Leggere ad alta voce la sezione 4 prima di passare oltre |\n| Il foglio è compilato da una persona sola | In sessione la ricostruzione non trova chi la corregga | Convocare chi esegue materialmente il lavoro |\n| La situazione attuale è scritta con aggettivi | La sezione 7 non sa che cosa misurare | Un numero, un periodo e la fonte del dato |\n| Nella sezione delle cause compaiono nomi di persone | Il tono della sessione cambia | Nella sezione 4 fatti osservabili, i nomi nella sezione 6 |\n| Il foglio deborda in allegati | Serve un secondo foglio per contenerlo | La facciata sola è il vincolo, gli allegati restano fuori |\n| La verifica è senza data o senza esito registrato | Manca lo spazio in cui scrivere l'esito osservato [2] | Data e soglia prima di chiudere, più una riga di esito con la sua data |\n\nIl quarto errore pesa di più in un'impresa familiare — l'80,9% di quelle italiane con almeno 3 addetti [5] — perché separa un'analisi da un regolamento di conti.\n\nIl foglio che si ferma un'ora sulla sezione 4 produce una contromisura che regge, quello riempito in venti minuti una decisione presa a memoria: gli errori si riconoscono mentre accadono, non a foglio archiviato.\n\n## Limiti e condizioni di applicabilità\n\nIl caso delle revisioni di disegno è ipotetico e costruito a scopo didattico: i numeri servono a mostrare come si compila il foglio, non a stimare risultati.\n\nIl caso studio italiano [3] è un caso singolo, limite dichiarato dagli autori: descrive un percorso condotto seguendo il modello A3, non una misura di quanto quel modello renda.\n\nL'A3 non è adatto a un'emergenza in corso, dove il contenimento immediato viene prima dell'analisi delle cause.\n\nNon è adatto neppure a un processo governato da una sola persona, dove il valore di un documento letto nella stessa versione da più funzioni viene meno.\n\nSenza un dato di partenza nella sezione 2 il foglio non ha nulla da verificare alla sezione 7, e la verifica diventa un'impressione.\n\nIl modulo ha uno spazio limitato per registrare gli esiti osservati, limite documentato anche in letteratura [2]: la riga di esito va prevista prima di compilare, o va tenuta su un foglio di appoggio.\n\nLe fonti [1] e [7] sono verificate sui metadati e sulla scheda di catalogo, non sul testo integrale: le rispettive affermazioni sono parafrasate e non virgolettate.\n\n## FAQ\n\n### Che cos'è il report A3 e perché si chiama così?\n\nIl report A3 è il formato nato in Toyota che tiene un problema intero su un foglio solo, nell'ordine in cui va affrontato: contesto, dati, obiettivo, causa, contromisure, piano, verifica, standardizzazione [1].\n\nIl nome viene dal formato di carta da 297 × 420 millimetri, non dal metodo [2].\n\nLa [definizione in breve](https://blog.prodability.com/glossario/report-a3/) sta nel glossario.\n\n### Che differenza c'è fra report A3 e PDCA?\n\nL'A3 incorpora la logica del [PDCA](https://blog.prodability.com/glossario/pdca/) e aggiunge ciò che il ciclo non presuppone: un documento che le funzioni coinvolte leggono nella stessa versione.\n\n### Esiste un template A3 in Excel o in Word?\n\nUn foglio di calcolo e un documento di testo reggono quanto la carta: quello che conta è che le otto sezioni restino leggibili tutte insieme, senza rimandi ad allegati.\n\nIl **Template report A3** riporta la stessa sequenza, con accanto la domanda a cui ciascuna sezione risponde.\n\n### Che cosa contiene un report A3 compilato?\n\nContiene il problema scritto con un numero e un periodo, la causa verificata sui dati e distinta dalle ipotesi, le contromisure scelte con responsabile e data, e la verifica fissata a una data futura.\n\nL'esempio delle revisioni di disegno più sopra mostra le otto sezioni piene, dai numeri di partenza alla procedura aggiornata.\n\n### Quanto tempo richiede un A3?\n\nLa prima compilazione richiede in genere fra i quarantacinque e i sessanta minuti, con le persone coinvolte al tavolo, più una sessione più breve alla data di verifica.\n\nÈ un ordine di grandezza, non una promessa.\n\n### Chi deve compilare il report A3?\n\nLo compilano le persone che vivono il problema, con un conduttore che pone domande invece di dettare risposte [1].\n\nChi conduce può essere il titolare, purché i dati li scriva chi li possiede.\n\n## Sintesi operativa\n\nPrima di aprire il foglio conviene passarlo per il filtro d'ingresso: ricorrenza, impatto misurabile in tempo o in denaro, rischio di propagazione, costo del non intervenire.\n\nCon due risposte negative il problema si chiude in un altro modo, più corto, e il foglio resta nel cassetto.\n\nLe otto sezioni si compilano in ordine, perché ognuna ha bisogno di ciò che ha scritto la precedente: la 3 non parte senza un numero nella 2, la 5 non si apre senza una causa nella 4.\n\nLa compilazione sta in una sessione sola, con almeno una persona per funzione coinvolta e con chi esegue il lavoro al tavolo.\n\nOgni numero della situazione attuale porta la sua fonte, e i nomi delle persone stanno nel piano di implementazione, non nell'analisi delle cause.\n\nIl foglio si chiude fissando la data di verifica e la soglia prima di alzarsi dal tavolo, e a quella data si ricontano gli stessi numeri contati all'inizio.\n\nCiò che regge alla verifica entra nella procedura; ciò che non regge riporta all'analisi delle cause con i dati raccolti nel frattempo.\n\n## Conclusione\n\nIl report A3 non è un modulo da archiviare: è il punto in cui un problema che attraversa più reparti smette di esistere in tre versioni e comincia a esistere in una sola, con una causa scritta e una data di verifica.\n\nIl foglio dell'esempio vale per un costruttore di macchine su commessa come per uno studio con due collaboratori: cambiano i nomi delle funzioni, non l'ordine.\n\nQuando conviene un A3 e quando invece un altro processo strutturato è materia della [guida al problem solving aziendale](https://blog.prodability.com/problem-solving-aziendale/).\n\nLa sezione su cui l'analisi si ferma più a lungo ha un articolo dedicato, l'[analisi delle cause radice](https://blog.prodability.com/analisi-cause-radice/).\n\nUn'azienda che apre un foglio ogni volta che un problema torna accumula un archivio delle proprie cause ricorrenti.\n\nLe riunioni sul «di chi è la colpa» lasciano il posto a riunioni sul «che cosa verifichiamo», e la data promessa al cliente dipende da una regola, non dalla memoria di chi c'era.\n\n<!-- frasi-memorabili\n1. Un A3 non riassume un problema: impedisce di scegliere la contromisura prima di aver scritto la causa.\n2. Se un problema attraversa tre reparti, la prima cosa da scrivere non è la contromisura: è una pagina sola.\n-->\n\n## Fonti e Riferimenti\n\n[1] Sobek, D. K. II, Smalley, A., \"Understanding A3 Thinking: A Critical Component of Toyota's PDCA Management System\", Productivity Press, 2008 (ISBN 9781563273605; Shingo Research and Professional Publication Prize 2009). Disponibile su: https://www.taylorfrancis.com/books/mono/10.4324/9781439814055/understanding-a3-thinking-durward-sobek-ii-art-smalley\n\n[2] Bassuk, J. A., Washington, I. M., \"The A3 Problem Solving Report: A 10-Step Scientific Method to Execute Performance Improvements in an Academic Research Vivarium\", PLOS ONE, 8(10): e76833, 2013. Disponibile su: https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0076833 — DOI: https://doi.org/10.1371/journal.pone.0076833\n\n[3] Torri, M., Kundu, K., Frecassetti, S., Rossini, M., \"Implementation of lean in IT SME company: an Italian case\", International Journal of Lean Six Sigma, vol. 12, n. 5, 2021, pp. 944-972 (Politecnico di Milano — Dipartimento di Management, Economics and Industrial Engineering — per tre dei quattro autori). Disponibile su: https://www.emerald.com/ijlss/article-abstract/12/5/944/135997/Implementation-of-lean-in-IT-SME-company-an — DOI: https://doi.org/10.1108/IJLSS-05-2020-0067\n\n[4] Baltrunaite, A., Formai, S., Linarello, A., Mocetti, S., \"Proprietà, governance, management e performance delle imprese: evidenze dalle imprese italiane\", Banca d'Italia, Questioni di Economia e Finanza n. 678, marzo 2022 (indagine Invind, onda 2019, circa 3.200 imprese manifatturiere e dei servizi con almeno 20 addetti, sezione MOPS). Disponibile su: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/index.html — PDF: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/QEF_678_22.pdf\n\n[5] ISTAT, \"Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati\", comunicato stampa, 14 novembre 2023 (anno di riferimento 2022; circa 280.000 imprese rispondenti, rappresentative di 1.021.618 imprese con almeno 3 addetti). Disponibile su: https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/ — PDF: https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf\n\n[6] Accredia, \"ISO Survey 2024: le imprese accelerano su sostenibilità e digitalizzazione\", AccrediaHub, 2025 (dati al 31 dicembre 2024). Disponibile su: https://www.accredia.it/comunicazione/accrediahub/iso-survey-2024-le-imprese-accelerano-su-sostenibilita-e-digitalizzazione/\n\n[7] UNI, \"UNI EN ISO 9001:2015+A1:2024 — Sistemi di gestione per la qualità — Requisiti\", Ente Italiano di Normazione, in vigore dal 16 ottobre 2024 (punti 10.2 e 10.3). Disponibile su: https://store.uni.com/uni-en-iso-9001-2015-a1-2024\n\n[8] Treccani, voce \"contromisura\", Vocabolario on line, Istituto della Enciclopedia Italiana. Disponibile su: https://www.treccani.it/vocabolario/contromisura/","path":"src/articles/area2/report-a3/report-a3.md","routePath":"report-a3","wordCount":4443,"imageMeta":{"/article-assets/report-a3/report-a3.jpg":{"w":1200,"h":825}},"html":"<p>La riunione è più rapida e lascia meno tracce: ognuno esce con la propria versione e la causa non viene messa per iscritto.</p>\n<p>Un professionista con collaboratori esterni, un'azienda da dodici persone fra ufficio e reparto, una da cento addetti con tre funzioni: il problema che attraversa più mani si comporta allo stesso modo — e per il professionista le mani sono il cliente, il collaboratore e il fornitore.</p>\n<p>L'arbitrato ricade quasi sempre sul titolare: fra le imprese italiane a controllo personale o familiare con almeno 3 addetti, il ricorso a un manager interno o esterno riguarda l'1,4% dei casi <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-5\">[5]</a> (censimento permanente ISTAT, anno di riferimento 2022).</p>\n<p>Il <a href=\"/glossario/report-a3/\" data-le-key=\"glossario:report-a3\" data-le-keys=\"glossario:report-a3\" data-le-slug=\"report-a3\" data-le-category=\"glossario\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">report A3</a> è il formato nato in Toyota che tiene un problema intero — contesto, dati, obiettivo, causa, contromisure, piano, verifica, standardizzazione — su un foglio solo <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<blockquote>\n<p><strong>Un A3 non è il riassunto di un problema: è il vincolo che impedisce di passare alle contromisure prima di aver scritto la causa, ed è il documento che i reparti coinvolti leggono nella stessa versione.</strong></p>\n</blockquote>\n<p>L'articolo mostra quando conviene aprirlo, che cosa fissa ognuna delle otto sezioni, un caso compilato e gli errori che lo svuotano.</p>\n<h2 id=\"quando-la-riunione-finisce-e-non-resta-niente-che-cosè-il-report-a3-di-toyota\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Quando la riunione finisce e non resta niente: che cos'è il report A3 di Toyota</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"quando-la-riunione-finisce-e-non-resta-niente-che-cosè-il-report-a3-di-toyota\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Un problema riparato e un problema riparato con la causa scritta: a distanza di sei mesi, quale dei due è ancora chiuso?</p>\n<p>La differenza non è un'opinione: l'indagine Invind della Banca d'Italia misura le imprese italiane proprio su questa scala, distinguendo chi ripara e basta da chi ripara e agisce perché il problema non si ripresenti <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-4\">[4]</a>.</p>\n<p>Un problema che attraversa più reparti si chiude quasi sempre allo stesso modo — una riunione, una catena di e-mail, un accordo verbale — e alla fine ognuno torna al proprio posto con la propria versione dei fatti.</p>\n<p>Il report A3 nasce in Toyota per l'operazione inversa: tenere il problema intero su una facciata, nell'ordine in cui va affrontato, così che chi non era al tavolo possa leggerlo e capirlo <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<p>Il nome viene dal foglio, non dal metodo: A3 è il formato di carta da 297 × 420 millimetri, all'epoca la dimensione massima che un fax riusciva a trasmettere <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>.</p>\n<p>Il paragrafo definisce lo strumento, lo distingue dai documenti che gli somigliano e spiega perché il vincolo di stare su una facciata sola è la parte che conta.</p>\n<p>Quella scala è rilevata su circa 3.200 imprese manifatturiere e dei servizi con almeno 20 addetti, onda 2019, e classifica che cosa accade quando emerge un problema nel processo produttivo: dal non fare nulla al processo che anticipa problemi simili <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-4\">[4]</a>.</p>\n<p>Il dettaglio delle otto sezioni arriva più avanti; la <a href=\"https://blog.prodability.com/glossario/report-a3/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">definizione in breve</a> sta nel glossario.</p>\n<p>Un verbale registra che cosa è stato detto, l'A3 che cosa è stato verificato e che cosa succede alla data fissata.</p>\n<p>Il <a href=\"https://blog.prodability.com/glossario/pdca/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">PDCA</a> è il ciclo logico, l'A3 il foglio che lo rende leggibile a chi non era al tavolo, e la sua ripetizione nel tempo è materia del <a href=\"https://blog.prodability.com/miglioramento-continuo-azienda/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">miglioramento continuo</a>.</p>\n<p>Una relazione tecnica non ha vincolo di lunghezza, l'A3 sì: il foglio singolo è la prova che il problema è stato compreso.</p>\n<p>Il rapporto di non conformità registra scostamento e <a href=\"/glossario/azione-correttiva/\" data-le-key=\"glossario:azione-correttiva\" data-le-keys=\"glossario:azione-correttiva\" data-le-slug=\"azione-correttiva\" data-le-category=\"glossario\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">azione correttiva</a> dentro il sistema qualità (<a href=\"https://blog.prodability.com/gestione-non-conformita/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">gestione delle non conformità</a>), l'A3 è il formato di analisi di un problema che non è per forza una non conformità.</p>\n<p>A sei mesi resta chiuso il problema con la causa scritta, perché qualcuno può ricontrollarlo a una data — e il passo precedente è decidere se merita il foglio.</p>\n<h2 id=\"problemi-da-unora-e-problemi-che-attraversano-tre-reparti-quando-aprire-un-a3\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Problemi da un'ora e problemi che attraversano tre reparti: quando aprire un A3</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"problemi-da-unora-e-problemi-che-attraversano-tre-reparti-quando-aprire-un-a3\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Un ordine sbagliato chiuso in dieci minuti al telefono e un ritardo che ogni mese rimbalza fra ufficio tecnico, produzione e acquisti: quale dei due merita un foglio?</p>\n<p>Solo il secondo, e non per una questione di gravità: sul primo il foglio costa più del problema, sul secondo è ciò che impedisce a ciascun reparto di tenersi la propria versione.</p>\n<blockquote>\n<p><strong>Il foglio non serve a spiegare il problema a chi non c'era: serve a impedire che le contromisure si aprano prima della causa — ed è per questo che su un problema da un'ora è tempo sprecato, e su un problema che attraversa tre reparti è la cosa che tiene insieme le tre versioni.</strong></p>\n</blockquote>\n<p>Il filtro d'ingresso sta in quattro domande — il problema si ripete, ha un impatto misurabile in tempo o in denaro, rischia di propagarsi ad altre attività, costa qualcosa a non intervenire — e bastano due risposte negative perché l'A3 risulti sovradimensionato.</p>\n<p>Per le imprese con un sistema qualità certificato la scelta è già in parte fatta: in Italia i certificati ISO 9001 attivi erano 101.426 a fine 2024 <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-6\">[6]</a> e la norma richiede di determinare le cause di una non conformità e di riesaminare l'efficacia dell'azione correttiva <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-7\">[7]</a>.</p>\n<p>Per tutte le altre resta una scelta di metodo, e questo paragrafo dà i criteri per farla in cinque minuti invece che dopo la terza riunione.</p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<div class=\"article-table-scroll\" style=\"--table-min:361px\" tabIndex=\"0\" role=\"region\" aria-label=\"Tabella scorrevole orizzontalmente\"><table><colgroup><col style=\"width:39.612%\"><col style=\"width:39.612%\"><col style=\"width:20.776%\"></colgroup><thead><tr><th>Criterio</th><th>La domanda da porsi</th><th>Com'è qui</th></tr></thead><tbody><tr><td>Ricorrenza</td><td>Si è già presentato nello stesso trimestre?</td><td></td></tr><tr><td>Impatto economico o di qualità</td><td>Quante ore, quanti euro, quante consegne?</td><td></td></tr><tr><td>Rischio di propagazione</td><td>Tocca altre commesse, altri clienti, altri reparti?</td><td></td></tr><tr><td>Costo del non intervenire</td><td>Che cosa succede lasciandolo così per sei mesi?</td><td></td></tr></tbody></table></div><p class=\"article-table-hint\" aria-hidden=\"true\">scorri la tabella →</p>\n<p>Con due risposte negative la strada è un'altra e in genere è più corta: un'anomalia isolata alla prima occorrenza si chiude con una risposta diretta e una data di ricontrollo.</p>\n<p>Un problema dentro una sola funzione, con catena causale lineare, si scava con i cinque perché, mentre un problema di sequenza e di tempi morti si vede meglio con una mappatura delle attività.</p>\n<p>Una scelta fra opzioni già note non è un problema di analisi ma di decisione, e si pesa con una <a href=\"https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">matrice decisionale</a>.</p>\n<p>Il foglio regge invece quando il problema attraversa più funzioni, quando la cronologia dei fatti è contestata e quando le persone che vivono il problema non sono quelle che decidono.</p>\n<p>Un caso studio peer-reviewed su una piccola impresa italiana documenta un percorso condotto seguendo il modello A3, con i dati raccolti in interviste sul posto e le contromisure proposte e adottate; gli autori ne dichiarano il limite del caso singolo, che descrive un percorso e non consente di ricavarne stime di risultato <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>.</p>\n<p>Il passaggio a monte — individuare il problema mentre è ancora un segnale — è materia del <a href=\"https://blog.prodability.com/problem-finding-aziendale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">problem finding aziendale</a>.</p>\n<p>L'ordine sbagliato al telefono resta fuori dal foglio, il ritardo che rimbalza fra tre reparti ci entra, e il confronto fra i processi strutturati sta nella <a href=\"https://blog.prodability.com/problem-solving-aziendale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">guida al problem solving aziendale</a>: il passo successivo è che cosa va scritto dentro le otto sezioni.</p>\n<h2 id=\"le-otto-sezioni-del-modello-a3-una-per-una-che-cosa-fissa-ciascuna-e-quando-è-chiusa\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Le otto sezioni del modello A3, una per una: che cosa fissa ciascuna e quando è chiusa</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"le-otto-sezioni-del-modello-a3-una-per-una-che-cosa-fissa-ciascuna-e-quando-è-chiusa\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>La sezione «situazione attuale» compilata con «i ritardi sono aumentati» e la stessa sezione compilata con «11 commesse su 24 nel primo semestre»: quale delle due permette di sapere, fra quattro mesi, se qualcosa è cambiato?</p>\n<p>Solo la seconda, e la differenza non è di stile: senza un numero nella sezione 2, la sezione 7 non ha niente da verificare.</p>\n<p>Le otto sezioni dell'A3 non sono capitoli di un documento, sono passaggi obbligati in ordine: background, situazione attuale, obiettivo, analisi delle cause, contromisure, piano di implementazione, verifica dei risultati, standardizzazione.</p>\n<p>Ognuna risponde a una domanda sola e ha un criterio di chiusura, cioè un modo per capire che è finita e si può passare avanti.</p>\n<p>Il vocabolario Treccani definisce la <a href=\"/glossario/contromisura/\" data-le-key=\"glossario:contromisura\" data-le-keys=\"glossario:contromisura\" data-le-slug=\"contromisura\" data-le-category=\"glossario\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">contromisura</a> come il provvedimento con cui si contrasta o si previene un'azione, o se ne neutralizzano gli effetti <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-8\">[8]</a>: è per questo che la sezione 5 porta quel nome, e la differenza non è terminologica — una contromisura si verifica a una data.</p>\n<p>Il paragrafo attraversa le otto sezioni con la domanda e il criterio di chiusura di ciascuna.</p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<div class=\"article-table-scroll is-sticky-col\" style=\"--table-min:572px\" tabIndex=\"0\" role=\"region\" aria-label=\"Tabella scorrevole orizzontalmente\"><table><colgroup><col style=\"width:25.000%\"><col style=\"width:25.000%\"><col style=\"width:25.000%\"><col style=\"width:25.000%\"></colgroup><thead><tr><th>Sezione</th><th>Che cosa fissa</th><th>La domanda</th><th>Quando è chiusa</th></tr></thead><tbody><tr><td>1. Background</td><td>Il perimetro e chi è coinvolto</td><td>Da quanto dura, quali funzioni tocca?</td><td>Quando il perimetro è scritto</td></tr><tr><td>2. Situazione attuale</td><td>I dati di partenza</td><td>Quanto, quante volte, con quale fonte?</td><td>Con un numero, un periodo e una fonte</td></tr><tr><td>3. Obiettivo</td><td>La condizione target misurabile</td><td>Quale numero, entro quando?</td><td>Quando è verificabile sul dato della sezione 2</td></tr><tr><td>4. Analisi delle cause</td><td>La causa scritta, distinta dalle ipotesi</td><td>Perché accade, che cosa lo conferma?</td><td>Con una causa verificata sui dati e le altre marcate come ipotesi</td></tr><tr><td>5. Contromisure</td><td>Le azioni scelte e quelle scartate</td><td>Che cosa contrasta la causa, a quale costo?</td><td>Quando ogni azione ha impatto, costo e reversibilità</td></tr><tr><td>6. Piano di implementazione</td><td>Chi fa che cosa entro quando</td><td>Chi è il responsabile, qual è la data?</td><td>Quando ogni riga ha un nome e una data</td></tr><tr><td>7. Verifica dei risultati</td><td>La metrica, la soglia e la data</td><td>Su che cosa si ricontrolla, con quale soglia?</td><td>Quando la data è fissata prima di chiudere</td></tr><tr><td>8. Standardizzazione</td><td>Ciò che entra nel modo di lavorare</td><td>Quale procedura cambia, quale ricorrenza si fissa?</td><td>Quando la regola è scritta dove chi lavora la trova</td></tr></tbody></table></div><p class=\"article-table-hint\" aria-hidden=\"true\">scorri la tabella →</p>\n<p>La sezione 3 funziona come un'ipotesi, messa alla prova nella sezione 7, dove si ricontano le stesse commesse o gli stessi ordini contati nella sezione 2 <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>.</p>\n<p>Le sezioni 7 e 8 sono anche ciò che un sistema qualità certificato chiede: riesaminare l'efficacia dell'azione correttiva e aggiornare la procedura che ne deriva <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-7\">[7]</a>.</p>\n<p>Nella sezione 4 le tecniche hanno pagine proprie: la famiglia è l'<a href=\"https://blog.prodability.com/analisi-cause-radice/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">analisi delle cause radice</a>, il <a href=\"https://blog.prodability.com/diagramma-di-ishikawa/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">diagramma di Ishikawa</a> apre cause molte e disordinate, la <a href=\"https://blog.prodability.com/tecnica-5-perche/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">tecnica dei 5 perché</a> scava una catena lineare.</p>\n<p>Quando le contromisure candidate sono più di due e vanno pesate, la scelta si porta su una <a href=\"https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">matrice decisionale</a>.</p>\n<p>La sequenza non cambia con il supporto: carta, documento di testo o foglio di calcolo reggono allo stesso modo, perché il vincolo è la facciata sola e non il software.</p>\n<p>Il <strong><a href=\"/strumenti/template-report-a3-pmi/\" data-le-key=\"strumenti:template-report-a3-pmi\" data-le-keys=\"strumenti:template-report-a3-pmi\" data-le-slug=\"template-report-a3-pmi\" data-le-category=\"strumenti\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Template report A3</a></strong> porta le stesse otto sezioni nello stesso ordine, con la domanda di ciascuna già scritta accanto.</p>\n<p>La versione con «11 commesse su 24» dice fra quattro mesi se qualcosa è cambiato, quella con «i ritardi sono aumentati» no: resta da vedere chi scrive quei numeri e in quanto tempo.</p>\n<h2 id=\"come-si-compila-un-report-a3-una-sessione-sola-chi-cè-al-tavolo-quale-sequenza\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Come si compila un report A3: una sessione sola, chi c'è al tavolo, quale sequenza</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"come-si-compila-un-report-a3-una-sessione-sola-chi-cè-al-tavolo-quale-sequenza\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Un foglio compilato dal titolare alla scrivania in venti minuti e un foglio compilato in un'ora con le tre persone che vivono il problema: quale dei due regge quando arriva la data di verifica?</p>\n<p>Il secondo, e non per una questione di partecipazione: il primo contiene la ricostruzione di chi non era presente quando il problema è accaduto.</p>\n<p>L'A3 si compila in una sessione sola, di quarantacinque-sessanta minuti, con almeno una persona per ciascuna funzione coinvolta e con chi esegue materialmente il lavoro seduto al tavolo.</p>\n<p>La sequenza è vincolante: la sezione 5 non si apre finché la sezione 4 non ha scritto una causa, e la sezione 3 non si scrive finché la 2 non ha un numero.</p>\n<p>In Italia questa conduzione ricade in genere sul titolare, perché fra le imprese controllate da una persona o da una famiglia il ricorso a un manager interno o esterno riguarda lo 0,8% delle unità da 3 a 9 addetti e il 3,2% di quelle da 10 a 49 <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-5\">[5]</a>: chi conduce è anche parte in causa, e il modo di neutralizzare il conflitto è porre domande invece che dettare risposte <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<p>Il paragrafo indica chi convocare, in quale ordine si procede e le cinque regole che tengono la sessione dentro l'ora.</p>\n<ol class=\"article-process-list\">\n<li><a data-le-key=\"abitudini:una-facciata-sola-allegati-fuori\" data-le-keys=\"abitudini:una-facciata-sola-allegati-fuori\" data-le-slug=\"una-facciata-sola-allegati-fuori\" data-le-category=\"abitudini\" class=\"le-term-marker\">Una facciata sola, allegati fuori</a>.</li>\n<li>Si compila in ordine, dalla sezione 1 alla 8.</li>\n<li>La sezione delle contromisure resta chiusa finché la 4 non ha una causa scritta.</li>\n<li>Ogni numero della sezione 2 porta la sua fonte: registro commesse, bolle, ticket, fogli di registrazione.</li>\n<li>Si chiude fissando data di verifica e responsabile, non un proposito.</li>\n</ol>\n<p>Quando il titolare conduce la sessione ed è anche parte in causa, la mossa che tiene il tavolo sui fatti è far scrivere i dati a chi li possiede.</p>\n<p>I dati si raccolgono sul posto, con interviste a chi esegue il processo: è il metodo documentato nel caso studio italiano <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>.</p>\n<p>Il foglio compilato in un'ora con chi vive il problema regge alla data di verifica perché ogni numero ha un proprietario, e il modo più rapido per capirlo è leggerne uno compilato per intero.</p>\n<h2 id=\"un-esempio-di-report-a3-compilato-le-revisioni-di-disegno-dopo-il-lancio\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Un esempio di report A3 compilato: le revisioni di disegno dopo il lancio</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"un-esempio-di-report-a3-compilato-le-revisioni-di-disegno-dopo-il-lancio\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Prima del foglio il problema si chiamava «l'ufficio tecnico cambia le carte in corsa»; dopo, una causa scritta e due contromisure con una data: quale delle due versioni si può verificare fra quattro mesi?</p>\n<p>Solo la seconda — e nell'esempio la causa non stava nell'ufficio tecnico, ma nel momento in cui la commessa viene lanciata in produzione.</p>\n<p>Caso ipotetico costruito a scopo didattico: un'azienda di un distretto meccanico che progetta e costruisce macchine su commessa, trenta persone fra ufficio tecnico, produzione, acquisti e commerciale, con il titolare che segue le commesse più grandi.</p>\n<p>Il problema è che le revisioni di disegno arrivano dopo il lancio in produzione: undici commesse su ventiquattro nel primo semestre, con rilavorazioni in reparto e ordini di acquisto integrativi.</p>\n<p>Il paragrafo mostra il foglio compilato sezione per sezione, distingue le cause verificate sui dati dalle ipotesi rimaste aperte e arriva a due contromisure con responsabile e data di verifica.</p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<div class=\"article-table-scroll is-stack\" style=\"--table-min:429px\"><table><colgroup><col style=\"width:33.333%\"><col style=\"width:33.333%\"><col style=\"width:33.333%\"></colgroup><thead><tr><th>Sezione</th><th>Che cosa è stato scritto</th><th>Perché è scritta così</th></tr></thead><tbody><tr><td data-label=\"Sezione\">1. Background</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Le commesse con varianti sono cresciute nell'ultimo anno; coinvolti ufficio tecnico, produzione e acquisti; il tema è tornato in tre riunioni senza una decisione scritta</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Fissa il perimetro e da quanto dura</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">2. Situazione attuale</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Revisioni emesse dopo il lancio su 11 commesse su 24 nel primo semestre, 380 ore di rilavorazione a consuntivo, 9 ordini di acquisto integrativi, 6 consegne slittate; fonte: registro commesse e consuntivi di reparto</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Ogni numero ha un periodo e una fonte riapribile</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">3. Obiettivo</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Revisioni dopo il lancio su un massimo di 3 commesse su 24 nel semestre successivo, misurate sullo stesso registro</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">È l'ipotesi che la sezione 7 metterà alla prova</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">4. Analisi delle cause</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Categorie aperte con il <a href=\"https://blog.prodability.com/diagramma-di-ishikawa/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">diagramma a lisca di pesce</a>, poi catena dei perché sul ramo più pesante; causa scritta: il lancio si apre alla conferma d'ordine commerciale e non al rilascio della distinta base, e le varianti concordate a voce non rientrano in ufficio tecnico; verificato sui dati che 8 commesse su 11 hanno il lancio anteriore al rilascio, resta ipotesi il picco stagionale</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Separa ciò che i dati confermano da ciò che resta da verificare</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">5. Contromisure</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Tre candidate pesate su impatto, costo e reversibilità con una <a href=\"https://blog.prodability.com/matrice-decisionale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">matrice decisionale</a>: (a) il lancio si apre solo con distinta base rilasciata, (b) modulo di variante controfirmato dal cliente, (c) punto fisso settimanale di venti minuti fra ufficio tecnico, acquisti e produzione; selezionate (a) e (c), la (b) resta in coda perché tocca la trattativa</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Restano scritte anche le opzioni scartate, con il motivo</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">6. Piano di implementazione</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Regola di rilascio (ufficio tecnico), punto settimanale (produzione), comunicazione al commerciale (titolare), ciascuna con la propria data</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Qui stanno i nomi, non nella sezione 4</td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">7. Verifica dei risultati</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">Stessa metrica sulle 24 commesse successive, soglia di 3 o meno, data a quattro mesi</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Il riesame dell'efficacia è ciò che chiede il punto 10.2 della norma <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-7\">[7]</a></td></tr><tr><td data-label=\"Sezione\">8. Standardizzazione</td><td data-label=\"Che cosa è stato scritto\">La regola di rilascio entra nella <a href=\"https://blog.prodability.com/procedure-operative-standard-sop/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">procedura di gestione commessa</a>, il punto settimanale nel calendario come ricorrenza, il modulo di variante resta in osservazione</td><td data-label=\"Perché è scritta così\">Ciò che regge diventa il modo normale di lavorare</td></tr></tbody></table></div>\n<p>Alla data di verifica si ricontano le revisioni sulle commesse nuove: se la soglia non è raggiunta si torna alla sezione 4 con i dati raccolti nel frattempo, senza aver promesso in anticipo di quanto il numero sarebbe sceso.</p>\n<p>Per un professionista con collaboratori esterni le tre funzioni sono cliente, collaboratore e fornitore, e la sequenza non cambia.</p>\n<p>In un'azienda di servizi la stessa struttura si applica a un'informazione che cambia dopo l'avvio della commessa.</p>\n<p>La versione verificabile fra quattro mesi è la seconda, quella con la causa scritta e due date, e ciò che la manda a monte sono pochi errori che si ripetono da un'azienda all'altra.</p>\n<h2 id=\"gli-errori-che-riducono-un-report-a3-a-un-modulo-da-archiviare-e-come-evitarli\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Gli errori che riducono un report A3 a un modulo da archiviare (e come evitarli)</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"gli-errori-che-riducono-un-report-a3-a-un-modulo-da-archiviare-e-come-evitarli\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Un foglio pieno in venti minuti e un foglio che si ferma per un'ora sulla sezione 4: quale dei due produce una contromisura che regge?</p>\n<p>Il secondo, perché il primo ha quasi sempre saltato il passaggio in cui la causa va scritta — e una contromisura senza causa è una decisione presa a memoria.</p>\n<p>Gli errori che svuotano un A3 si somigliano da un'azienda all'altra, e la maggior parte consiste nel rompere la sequenza.</p>\n<p>Si compila il foglio da soli e lo si porta agli altri già finito; si scrive la situazione attuale con aggettivi invece che con numeri; si chiude senza una data di verifica, così che il foglio diventi un documento da archiviare.</p>\n<p>Il paragrafo li elenca con il rimedio a fianco e con il segnale che permette di riconoscerli mentre stanno accadendo, prima di aver speso un'ora di riunione.</p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<div class=\"article-table-scroll is-stack\" style=\"--table-min:429px\"><table><colgroup><col style=\"width:33.333%\"><col style=\"width:33.333%\"><col style=\"width:33.333%\"></colgroup><thead><tr><th>Errore</th><th>Il segnale che sta accadendo</th><th>La correzione</th></tr></thead><tbody><tr><td data-label=\"Errore\">Le contromisure si aprono prima della causa</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">La sezione 4 è più corta della 5</td><td data-label=\"La correzione\">Leggere ad alta voce la sezione 4 prima di passare oltre</td></tr><tr><td data-label=\"Errore\">Il foglio è compilato da una persona sola</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">In sessione la ricostruzione non trova chi la corregga</td><td data-label=\"La correzione\">Convocare chi esegue materialmente il lavoro</td></tr><tr><td data-label=\"Errore\">La situazione attuale è scritta con aggettivi</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">La sezione 7 non sa che cosa misurare</td><td data-label=\"La correzione\">Un numero, un periodo e la fonte del dato</td></tr><tr><td data-label=\"Errore\">Nella sezione delle cause compaiono nomi di persone</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">Il tono della sessione cambia</td><td data-label=\"La correzione\">Nella sezione 4 fatti osservabili, i nomi nella sezione 6</td></tr><tr><td data-label=\"Errore\">Il foglio deborda in allegati</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">Serve un secondo foglio per contenerlo</td><td data-label=\"La correzione\">La facciata sola è il vincolo, gli allegati restano fuori</td></tr><tr><td data-label=\"Errore\">La verifica è senza data o senza esito registrato</td><td data-label=\"Il segnale che sta accadendo\">Manca lo spazio in cui scrivere l'esito osservato <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a></td><td data-label=\"La correzione\">Data e soglia prima di chiudere, più una riga di esito con la sua data</td></tr></tbody></table></div>\n<p>Il quarto errore pesa di più in un'impresa familiare — l'80,9% di quelle italiane con almeno 3 addetti <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-5\">[5]</a> — perché separa un'analisi da un regolamento di conti.</p>\n<p>Il foglio che si ferma un'ora sulla sezione 4 produce una contromisura che regge, quello riempito in venti minuti una decisione presa a memoria: gli errori si riconoscono mentre accadono, non a foglio archiviato.</p>\n<h2 id=\"limiti-e-condizioni-di-applicabilità\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Limiti e condizioni di applicabilità</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"limiti-e-condizioni-di-applicabilità\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Il caso delle revisioni di disegno è ipotetico e costruito a scopo didattico: i numeri servono a mostrare come si compila il foglio, non a stimare risultati.</p>\n<p>Il caso studio italiano <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a> è un caso singolo, limite dichiarato dagli autori: descrive un percorso condotto seguendo il modello A3, non una misura di quanto quel modello renda.</p>\n<p>L'A3 non è adatto a un'emergenza in corso, dove il contenimento immediato viene prima dell'analisi delle cause.</p>\n<p>Non è adatto neppure a un processo governato da una sola persona, dove il valore di un documento letto nella stessa versione da più funzioni viene meno.</p>\n<p>Senza un dato di partenza nella sezione 2 il foglio non ha nulla da verificare alla sezione 7, e la verifica diventa un'impressione.</p>\n<p>Il modulo ha uno spazio limitato per registrare gli esiti osservati, limite documentato anche in letteratura <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>: la riga di esito va prevista prima di compilare, o va tenuta su un foglio di appoggio.</p>\n<p>Le fonti <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a> e <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-7\">[7]</a> sono verificate sui metadati e sulla scheda di catalogo, non sul testo integrale: le rispettive affermazioni sono parafrasate e non virgolettate.</p>\n<h2 id=\"faq\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>FAQ</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"faq\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<h3 id=\"che-cosè-il-report-a3-e-perché-si-chiama-così\">Che cos'è il report A3 e perché si chiama così?</h3>\n<p>Il report A3 è il formato nato in Toyota che tiene un problema intero su un foglio solo, nell'ordine in cui va affrontato: contesto, dati, obiettivo, causa, contromisure, piano, verifica, standardizzazione <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<p>Il nome viene dal formato di carta da 297 × 420 millimetri, non dal metodo <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>.</p>\n<p>La <a href=\"https://blog.prodability.com/glossario/report-a3/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">definizione in breve</a> sta nel glossario.</p>\n<h3 id=\"che-differenza-cè-fra-report-a3-e-pdca\">Che differenza c'è fra report A3 e PDCA?</h3>\n<p>L'A3 incorpora la logica del <a href=\"https://blog.prodability.com/glossario/pdca/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">PDCA</a> e aggiunge ciò che il ciclo non presuppone: un documento che le funzioni coinvolte leggono nella stessa versione.</p>\n<h3 id=\"esiste-un-template-a3-in-excel-o-in-word\">Esiste un template A3 in Excel o in Word?</h3>\n<p>Un foglio di calcolo e un documento di testo reggono quanto la carta: quello che conta è che le otto sezioni restino leggibili tutte insieme, senza rimandi ad allegati.</p>\n<p>Il <strong>Template report A3</strong> riporta la stessa sequenza, con accanto la domanda a cui ciascuna sezione risponde.</p>\n<h3 id=\"che-cosa-contiene-un-report-a3-compilato\">Che cosa contiene un report A3 compilato?</h3>\n<p>Contiene il problema scritto con un numero e un periodo, la causa verificata sui dati e distinta dalle ipotesi, le contromisure scelte con responsabile e data, e la verifica fissata a una data futura.</p>\n<p>L'esempio delle revisioni di disegno più sopra mostra le otto sezioni piene, dai numeri di partenza alla procedura aggiornata.</p>\n<h3 id=\"quanto-tempo-richiede-un-a3\">Quanto tempo richiede un A3?</h3>\n<p>La prima compilazione richiede in genere fra i quarantacinque e i sessanta minuti, con le persone coinvolte al tavolo, più una sessione più breve alla data di verifica.</p>\n<p>È un ordine di grandezza, non una promessa.</p>\n<h3 id=\"chi-deve-compilare-il-report-a3\">Chi deve compilare il report A3?</h3>\n<p>Lo compilano le persone che vivono il problema, con un conduttore che pone domande invece di dettare risposte <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<p>Chi conduce può essere il titolare, purché i dati li scriva chi li possiede.</p>\n<h2 id=\"sintesi-operativa\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Sintesi operativa</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"sintesi-operativa\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Prima di aprire il foglio conviene passarlo per il filtro d'ingresso: ricorrenza, impatto misurabile in tempo o in denaro, rischio di propagazione, costo del non intervenire.</p>\n<p>Con due risposte negative il problema si chiude in un altro modo, più corto, e il foglio resta nel cassetto.</p>\n<p>Le otto sezioni si compilano in ordine, perché ognuna ha bisogno di ciò che ha scritto la precedente: la 3 non parte senza un numero nella 2, la 5 non si apre senza una causa nella 4.</p>\n<p>La compilazione sta in una sessione sola, con almeno una persona per funzione coinvolta e con chi esegue il lavoro al tavolo.</p>\n<p>Ogni numero della situazione attuale porta la sua fonte, e i nomi delle persone stanno nel piano di implementazione, non nell'analisi delle cause.</p>\n<p>Il foglio si chiude fissando la data di verifica e la soglia prima di alzarsi dal tavolo, e a quella data si ricontano gli stessi numeri contati all'inizio.</p>\n<p>Ciò che regge alla verifica entra nella procedura; ciò che non regge riporta all'analisi delle cause con i dati raccolti nel frattempo.</p>\n<h2 id=\"conclusione\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Conclusione</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"conclusione\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Il report A3 non è un modulo da archiviare: è il punto in cui un problema che attraversa più reparti smette di esistere in tre versioni e comincia a esistere in una sola, con una causa scritta e una data di verifica.</p>\n<p>Il foglio dell'esempio vale per un costruttore di macchine su commessa come per uno studio con due collaboratori: cambiano i nomi delle funzioni, non l'ordine.</p>\n<p>Quando conviene un A3 e quando invece un altro processo strutturato è materia della <a href=\"https://blog.prodability.com/problem-solving-aziendale/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">guida al problem solving aziendale</a>.</p>\n<p>La sezione su cui l'analisi si ferma più a lungo ha un articolo dedicato, l'<a href=\"https://blog.prodability.com/analisi-cause-radice/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">analisi delle cause radice</a>.</p>\n<p>Un'azienda che apre un foglio ogni volta che un problema torna accumula un archivio delle proprie cause ricorrenti.</p>\n<p>Le riunioni sul «di chi è la colpa» lasciano il posto a riunioni sul «che cosa verifichiamo», e la data promessa al cliente dipende da una regola, non dalla memoria di chi c'era.</p>\n<!-- frasi-memorabili\n1. Un A3 non riassume un problema: impedisce di scegliere la contromisura prima di aver scritto la causa.\n2. Se un problema attraversa tre reparti, la prima cosa da scrivere non è la contromisura: è una pagina sola.\n-->\n<details class=\"article-fonti\" id=\"fonti\"><summary class=\"article-fonti__summary\">Fonti e Riferimenti</summary>\n<p id=\"rif-1\" class=\"article-reference\">[1] Sobek, D. K. II, Smalley, A., \"Understanding A3 Thinking: A Critical Component of Toyota's PDCA Management System\", Productivity Press, 2008 (ISBN 9781563273605; Shingo Research and Professional Publication Prize 2009). Disponibile su: <a href=\"https://www.taylorfrancis.com/books/mono/10.4324/9781439814055/understanding-a3-thinking-durward-sobek-ii-art-smalley\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.taylorfrancis.com/books/mono/10.4324/9781439814055/understanding-a3-thinking-durward-sobek-ii-art-smalley</a></p>\n<p id=\"rif-2\" class=\"article-reference\">[2] Bassuk, J. A., Washington, I. M., \"The A3 Problem Solving Report: A 10-Step Scientific Method to Execute Performance Improvements in an Academic Research Vivarium\", PLOS ONE, 8(10): e76833, 2013. Disponibile su: <a href=\"https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0076833\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0076833</a> — DOI: <a href=\"https://doi.org/10.1371/journal.pone.0076833\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://doi.org/10.1371/journal.pone.0076833</a></p>\n<p id=\"rif-3\" class=\"article-reference\">[3] Torri, M., Kundu, K., Frecassetti, S., Rossini, M., \"Implementation of lean in IT SME company: an Italian case\", International Journal of Lean Six Sigma, vol. 12, n. 5, 2021, pp. 944-972 (Politecnico di Milano — Dipartimento di Management, Economics and Industrial Engineering — per tre dei quattro autori). Disponibile su: <a href=\"https://www.emerald.com/ijlss/article-abstract/12/5/944/135997/Implementation-of-lean-in-IT-SME-company-an\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.emerald.com/ijlss/article-abstract/12/5/944/135997/Implementation-of-lean-in-IT-SME-company-an</a> — DOI: <a href=\"https://doi.org/10.1108/IJLSS-05-2020-0067\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://doi.org/10.1108/IJLSS-05-2020-0067</a></p>\n<p id=\"rif-4\" class=\"article-reference\">[4] Baltrunaite, A., Formai, S., Linarello, A., Mocetti, S., \"Proprietà, governance, management e performance delle imprese: evidenze dalle imprese italiane\", Banca d'Italia, Questioni di Economia e Finanza n. 678, marzo 2022 (indagine Invind, onda 2019, circa 3.200 imprese manifatturiere e dei servizi con almeno 20 addetti, sezione MOPS). Disponibile su: <a href=\"https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/index.html</a> — PDF: <a href=\"https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/QEF_678_22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0678/QEF_678_22.pdf</a></p>\n<p id=\"rif-5\" class=\"article-reference\">[5] ISTAT, \"Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati\", comunicato stampa, 14 novembre 2023 (anno di riferimento 2022; circa 280.000 imprese rispondenti, rappresentative di 1.021.618 imprese con almeno 3 addetti). Disponibile su: <a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/</a> — PDF: <a href=\"https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf</a></p>\n<p id=\"rif-6\" class=\"article-reference\">[6] Accredia, \"ISO Survey 2024: le imprese accelerano su sostenibilità e <a href=\"/glossario/digitalizzazione-processi/\" data-le-key=\"glossario:digitalizzazione-processi\" data-le-keys=\"glossario:digitalizzazione-processi\" data-le-slug=\"digitalizzazione-processi\" data-le-category=\"glossario\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">digitalizzazione</a>\", AccrediaHub, 2025 (dati al 31 dicembre 2024). Disponibile su: <a href=\"https://www.accredia.it/comunicazione/accrediahub/iso-survey-2024-le-imprese-accelerano-su-sostenibilita-e-digitalizzazione/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.accredia.it/comunicazione/accrediahub/iso-survey-2024-le-imprese-accelerano-su-sostenibilita-e-digitalizzazione/</a></p>\n<p id=\"rif-7\" class=\"article-reference\">[7] UNI, \"UNI EN ISO 9001:2015+A1:2024 — Sistemi di gestione per la qualità — Requisiti\", Ente Italiano di Normazione, in vigore dal 16 ottobre 2024 (punti 10.2 e 10.3). Disponibile su: <a href=\"https://store.uni.com/uni-en-iso-9001-2015-a1-2024\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://store.uni.com/uni-en-iso-9001-2015-a1-2024</a></p>\n<p id=\"rif-8\" class=\"article-reference\">[8] Treccani, voce \"contromisura\", Vocabolario on line, Istituto della Enciclopedia Italiana. Disponibile su: <a href=\"https://www.treccani.it/vocabolario/contromisura/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.treccani.it/vocabolario/contromisura/</a></p></details>","headings":[{"level":2,"text":"Quando la riunione finisce e non resta niente: che cos'è il report A3 di Toyota","id":"quando-la-riunione-finisce-e-non-resta-niente-che-cosè-il-report-a3-di-toyota"},{"level":2,"text":"Problemi da un'ora e problemi che attraversano tre reparti: quando aprire un A3","id":"problemi-da-unora-e-problemi-che-attraversano-tre-reparti-quando-aprire-un-a3"},{"level":2,"text":"Le otto sezioni del modello A3, una per una: che cosa fissa ciascuna e quando è chiusa","id":"le-otto-sezioni-del-modello-a3-una-per-una-che-cosa-fissa-ciascuna-e-quando-è-chiusa"},{"level":2,"text":"Come si compila un report A3: una sessione sola, chi c'è al tavolo, quale sequenza","id":"come-si-compila-un-report-a3-una-sessione-sola-chi-cè-al-tavolo-quale-sequenza"},{"level":2,"text":"Un esempio di report A3 compilato: le revisioni di disegno dopo il lancio","id":"un-esempio-di-report-a3-compilato-le-revisioni-di-disegno-dopo-il-lancio"},{"level":2,"text":"Gli errori che riducono un report A3 a un modulo da archiviare (e come evitarli)","id":"gli-errori-che-riducono-un-report-a3-a-un-modulo-da-archiviare-e-come-evitarli"},{"level":2,"text":"Limiti e condizioni di applicabilità","id":"limiti-e-condizioni-di-applicabilità"},{"level":2,"text":"FAQ","id":"faq"},{"level":3,"text":"Che cos'è il report A3 e perché si chiama così?","id":"che-cosè-il-report-a3-e-perché-si-chiama-così"},{"level":3,"text":"Che differenza c'è fra report A3 e PDCA?","id":"che-differenza-cè-fra-report-a3-e-pdca"},{"level":3,"text":"Esiste un template A3 in Excel o in Word?","id":"esiste-un-template-a3-in-excel-o-in-word"},{"level":3,"text":"Che cosa contiene un report A3 compilato?","id":"che-cosa-contiene-un-report-a3-compilato"},{"level":3,"text":"Quanto tempo richiede un A3?","id":"quanto-tempo-richiede-un-a3"},{"level":3,"text":"Chi deve compilare il report A3?","id":"chi-deve-compilare-il-report-a3"},{"level":2,"text":"Sintesi operativa","id":"sintesi-operativa"},{"level":2,"text":"Conclusione","id":"conclusione"}],"tldr":"Quando un problema riguarda tre reparti, conviene convocare una riunione o scrivere una pagina prima di convocarla?","tldrItems":null}