{"meta":{"meta_title":"Colloquio di valutazione: come prepararlo durante l'anno","meta_description":"Cosa portare al colloquio di valutazione, come dire i fatti senza giudicare la persona, come chiudere con obiettivi che arrivano al mese successivo.","slug":"colloquio-di-valutazione","area":"persone-leadership","data":"2026-10-06","autore":"Redazione Prodability","keyword_principale":"colloquio di valutazione","keywords_secondarie":"come preparare un colloquio di valutazione, colloquio di valutazione dipendenti, colloqui di sviluppo con i collaboratori, performance dei collaboratori","tags":["Performance review","Feedback","Leadership","Comunicazione interna"],"title":"Il colloquio di valutazione: l'ora che si prepara durante l'anno","lunghezza":"13 min di lettura","featuredVisual":{"kind":"image","src":"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione.jpg","alt":"Il colloquio di valutazione: l'ora che si prepara durante l'anno"}},"content":"# Il colloquio di valutazione: l'ora che si prepara durante l'anno\n\nConviene arrivare al colloquio di valutazione con un giudizio già scritto, o con una lettura dell'anno ancora da costruire insieme alla persona?\n\nLa risposta non è univoca, e un dato invita alla cautela: in una meta-analisi del 1996 su 607 effetti e 23.663 osservazioni, gli interventi di feedback esaminati hanno migliorato in media la prestazione, ma oltre un terzo di essi l'ha peggiorata [1].\n\nIl colloquio di valutazione è la conversazione in cui due persone leggono insieme un periodo di lavoro e ne ricavano le priorità del periodo successivo.\n\nChi lavora con pochi collaboratori, chi guida un'azienda in cui ci si incontra ogni giorno e chi risponde di più livelli di responsabilità si trovano davanti alla stessa scena: un'ora fissata a calendario, una persona seduta di fronte, una memoria che restituisce soprattutto gli ultimi mesi.\n\nLe pagine seguenti seguono quell'ora dal prima al dopo: cosa si porta in stanza, come si dicono i fatti senza giudicare la persona, come si reggono i momenti fuori copione, come si chiude perché gli obiettivi arrivino al mese successivo.\n\n> **Il colloquio di valutazione non è il momento in cui si valuta: è il momento in cui si mostra ciò che è stato preparato in dodici mesi. Senza episodi osservati, una persona preparata e una data di verifica, resta un giudizio non verificabile.**\n\n## Costruire il materiale del colloquio di valutazione durante l'anno e dirlo senza giudicare\n\nChe cosa resta in memoria di un anno di lavoro altrui, quando l'ora del colloquio si avvicina?\n\nUn titolare che alterna scrivania e reparto osserva molto e annota poco: a fine anno restano impressioni, non episodi databili.\n\nUn colloquio ricostruito a memoria tende a pesare gli ultimi mesi più dei primi e gli episodi più vividi più dei più rilevanti: è un'ipotesi operativa, non un dato misurato qui.\n\nUn registro di episodi osservabili, annotati quando accadono, in due righe e con la data (fatto, effetto sul lavoro), sposta la preparazione dal ricordo al materiale.\n\nIn stanza quel materiale si legge come andamento di un periodo e non come somma di episodi, e si dice sul fatto e sul risultato osservato, lasciando fuori il giudizio sul carattere.\n\nIl metodo ha quindi tre parti: che cosa si annota, con quale frequenza, che cosa non si annota (impressioni sulla persona).\n\nConviene prima fissare un confine.\n\nSenza un colloquio, i riscontri sul lavoro arrivano a voce e in ordine sparso, un episodio alla volta, a chi si trova nei paraggi.\n\nIl colloquio di valutazione è altro: la lettura di sintesi di un periodo, fatta da due persone sedute una di fronte all'altra.\n\nNon coincide con il feedback quotidiano, che lo alimenta, e non coincide con il sistema di valutazione, che ne fornisce i criteri.\n\n> **Il colloquio di valutazione non è il momento in cui si valuta: è il momento in cui si mostra ciò che è stato preparato in dodici mesi. Senza episodi osservati, una persona preparata e una data di verifica, resta un giudizio non verificabile.**\n\nOgni voce del registro riporta la data, il fatto descritto come lo vedrebbe una terza persona e il suo effetto sul lavoro.\n\nDue voci ipotetiche mostrano la forma minima:\n\n- «14 ottobre. Il collaboratore del magazzino ha segnalato una differenza di inventario sulla scaffalatura B prima della chiusura; effetto: evitata una spedizione con quantità errata.»\n- «21 ottobre. La scheda di lavorazione del lotto è stata consegnata senza il campo delle tolleranze; effetto: il controllo è stato ripetuto il giorno seguente.»\n\nLa frequenza segue il ritmo del lavoro: a fine turno per il titolare che passa dal reparto alla scrivania, una riga a settimana per il professionista con due collaboratori.\n\nSi annotano anche gli episodi riusciti, mentre le impressioni sulla persona («sembra poco coinvolto») restano fuori, perché non si possono verificare.\n\nNel censimento permanente delle imprese 2023 (imprese con 3 e più addetti; quesito sperimentale riferito all'ultimo trimestre 2022), il 17,1% delle imprese con attività potenzialmente lavorabili a distanza indica la difficoltà nel monitoraggio e nella valutazione dei risultati dei lavoratori tra i fattori che hanno impedito o limitato il lavoro a distanza [2], ma il dato non misura la diffusione dei colloqui o dei sistemi di valutazione.\n\nCon più voci in archivio, la lettura delle performance dei collaboratori cambia natura: gli episodi letti in sequenza mostrano ciò che si ripete, ciò che cambia e ciò che a un certo punto non compare più.\n\nIn stanza l'andamento si dice sul fatto: le coppie giudizio/descrizione e la struttura in tre passaggi sono nell'articolo su [come dare un feedback ai collaboratori](https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/).\n\nLa ricostruzione condivisa del periodo e i bias di recency e di halo sono trattati nell'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/), mentre i modelli sono negli strumenti «Template struttura colloquio di valutazione» e «Template matrice 2x2 risultati/comportamenti».\n\nAlla domanda iniziale risponde ciò che il registro ha fissato: senza di esso restano impressioni, con esso episodi databili.\n\n![Schema delle tre parti del registro di episodi: che cosa si annota, con quale frequenza, che cosa non si annota](/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-parti-registro-episodi.jpg)\n\nIl materiale appartiene però a una sola delle due persone sedute in stanza: resta da preparare l'altra.\n\n## Preparare anche il collaboratore, perché l'ora del colloquio non arrivi come una sorpresa\n\nSe una sola delle due persone ha preparato qualcosa, il colloquio è una conversazione o un'audizione?\n\nLa preparazione unilaterale trasforma il collaboratore in destinatario di un giudizio, anche quando l'intenzione è un'altra.\n\nL'invito con tre elementi (data e durata, traccia degli argomenti, due o tre domande da portare) cambia la natura dell'incontro prima che cominci.\n\nNei team piccoli la tentazione è improvvisare, perché ci si vede ogni giorno; nelle aziende con più livelli il rischio è che ogni responsabile prepari in modo diverso.\n\nLa traccia comune rende confrontabili le conversazioni senza renderle identiche.\n\nCome preparare un colloquio di valutazione che non diventi un'audizione dipende in larga parte da ciò che l'invito contiene.\n\nUn invito ipotetico, con i tre elementi, può avere questa forma:\n\n- data e durata: giovedì 12 novembre, dalle 15 alle 16, nella sala riunioni piccola;\n- traccia: l'andamento del lavoro nei mesi trascorsi, le priorità dei mesi successivi, ciò che serve per realizzarle;\n- domande da portare: quale lavoro dell'anno la persona considera il più riuscito, che cosa le servirebbe per il periodo successivo.\n\nLa traccia elenca gli argomenti e non anticipa i verdetti, perché un invito che contiene già il giudizio trasforma l'incontro in una notifica.\n\nL'invito anticipato è una proposta redazionale, non un risultato di ricerca.\n\nChe la valutazione annuale richieda preparazione da entrambe le parti è ricordato anche nell'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/).\n\nCon una preparazione condivisa il colloquio resta una conversazione, mentre con una preparazione unilaterale tende a diventare un'audizione.\n\nAnche con un invito ben costruito, però, l'ora può uscire dal copione.\n\n## Reggere ciò che non è nel copione: contestazioni, silenzi e ricordi che non coincidono\n\nChe cosa si fa quando la persona non riconosce l'episodio, oppure tace?\n\nNell'azienda familiare, dove il collaboratore storico e chi conduce il colloquio si conoscono da anni, il fatto contestato porta con sé anche la storia del rapporto.\n\nQuando chi conduce il colloquio è la stessa persona che lavora accanto al collaboratore ogni giorno, e che magari lo conosce da anni, la divergenza su un episodio tocca anche il rapporto: è un'osservazione redazionale, non un dato misurato.\n\nLe reazioni fuori copione hanno tre forme ricorrenti: l'episodio contestato, il silenzio, il confronto con i colleghi.\n\nPer ciascuna esiste una mossa semplice: tornare al fatto datato, chiedere la lettura della persona, mettere a verbale la divergenza invece di vincerla.\n\nSi consideri un'azienda familiare in cui il collaboratore storico è entrato ai tempi del padre del titolare (caso ipotetico).\n\nIl titolare rilegge la voce del 21 ottobre sulla scheda di lavorazione incompleta, e il collaboratore risponde che non è andata così.\n\nLe tre mosse sono proposte redazionali, non evidenze.\n\nTornare al fatto datato serve davanti alla contestazione e al confronto con i colleghi: si rilegge la voce con la data e l'effetto, senza interpretazioni.\n\nChiedere la lettura della persona serve davanti al silenzio, che non equivale ad assenso: basta una domanda aperta, seguita dal tempo di rispondere.\n\nIl silenzio del collaboratore non coincide con la pausa di chi conduce, descritta nell'articolo su [come dare un feedback ai collaboratori](https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/).\n\nMettere a verbale la divergenza serve quando due ricordi restano diversi anche dopo il ritorno al fatto: nel riepilogo scritto compaiono entrambe le versioni e il modo di verificarle.\n\nL'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/) indica la contestazione come possibile segnale di criteri non chiari a monte.\n\nSe la divergenza è già un conflitto aperto, il tema esce dal colloquio e trova strumenti nell'articolo sulla [gestione dei conflitti sul lavoro](https://blog.prodability.com/gestione-conflitti-lavoro/).\n\nAlla domanda iniziale si risponde quindi in due modi: davanti all'episodio non riconosciuto si torna al fatto datato, davanti al silenzio si chiede la lettura della persona.\n\n![Schema delle tre mosse davanti a una reazione fuori copione: tornare al fatto datato, chiedere la lettura della persona, mettere a verbale la divergenza](/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-mosse-davanti-reazione.jpg)\n\nFissata la tenuta della conversazione, resta da decidere con che cosa ci si alza dal tavolo.\n\n## Chiudere con obiettivi che sopravvivono alla riunione e arrivano al mese successivo\n\nUn obiettivo concordato in un'ora e dimenticato in una settimana è stato concordato davvero?\n\nNella sintesi di 35 anni di ricerca sul goal setting, un obiettivo assegnato è efficace quanto uno fissato insieme a condizione che ne venga spiegata la ragione; assegnato in modo secco, senza spiegazione, porta a una prestazione significativamente inferiore [3].\n\nLa chiusura ha tre oggetti: la ragione dell'obiettivo, detta a voce e non lasciata intendere; un riepilogo scritto di poche righe entro pochi giorni; la data della prima verifica, messa in agenda prima di uscire dalla stanza.\n\nObiettivi accompagnati da un riscontro sui progressi risultano più efficaci di obiettivi soli [3].\n\nIl formato dell'obiettivo (quanti, con quale risorsa) e la struttura dell'accordo verificabile sono già descritti altrove: qui conta che l'obiettivo del colloquio annuale arrivi al mese successivo.\n\nLa sintesi di Locke e Latham riguarda la prestazione in compiti di lavoro e non studia i colloqui di valutazione: la lettura applicata qui è un'ipotesi operativa [3].\n\nDire la ragione significa collegare l'obiettivo al lavoro del reparto o a un cliente: «L'obiettivo è completare in autonomia le schede di lavorazione, perché ogni scheda incompleta richiede oggi un secondo controllo.»\n\nIl riepilogo scritto riporta l'obiettivo, la ragione e la data della prima verifica, e la persona può correggerlo.\n\nNei colloqui di sviluppo con i collaboratori la data della prima verifica, fissata nel mese successivo, evita che l'obiettivo di crescita resti un'intenzione: è una proposta redazionale, non una soglia ricavata dalle fonti.\n\nIl formato dell'obiettivo e il controllo periodico sono descritti nell'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/), mentre l'impegno verificabile, con scadenza e criterio, è nell'articolo su [come dare un feedback ai collaboratori](https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/).\n\nUn obiettivo dimenticato in una settimana non è stato concordato fino in fondo: ragione detta a voce, riepilogo scritto e data in agenda sono le condizioni che, come ipotesi operativa, lo portano al mese successivo.\n\n![Schema dei tre oggetti della chiusura del colloquio: la ragione dell'obiettivo detta a voce, il riepilogo scritto, la data della prima verifica in agenda](/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-oggetti-chiusura-colloquio.jpg)\n\nResta da vedere che cosa, prima ancora di entrare in stanza, svuota l'ora.\n\n## Riconoscere gli errori che svuotano l'ora del colloquio prima di entrare in stanza\n\nQuale errore costa di più: arrivare in stanza senza materiale o arrivare con troppo?\n\nI due difetti hanno la stessa origine, una preparazione concentrata nei giorni che precedono l'incontro invece che distribuita nei mesi.\n\nGli errori che svuotano l'ora, prima di entrare in stanza, sono pochi e riconoscibili: il materiale raccolto nei giorni che precedono l'incontro invece che nei mesi, la selezione che manca (tutto portato in stanza, o quasi niente), il giudizio scritto prima di avere gli episodi, il collaboratore che scopre gli argomenti solo in stanza.\n\nIl colloquio-monologo e la valutazione senza obiettivi successivi sono già trattati nell'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/).\n\nPer il riscontro ordinario, che dovrebbe viaggiare durante l'anno, l'articolo sul [feedback ai collaboratori](https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/) descrive la struttura di base.\n\nQuando invece il rendimento insufficiente è già un pattern, il tema esce dal colloquio e si apre quello della [gestione dei collaboratori poco produttivi](https://blog.prodability.com/gestire-collaboratori-poco-produttivi/).\n\nQuattro verifiche, da fare prima di entrare in stanza, corrispondono ai quattro errori:\n\n- il registro contiene voci distribuite nei mesi, e non solo degli ultimi giorni;\n- gli episodi portati sono scelti con un criterio, per esempio le priorità del periodo successivo;\n- il giudizio è stato scritto dopo avere riletto gli episodi, e non prima;\n- l'invito con la traccia è partito e la persona sa di che cosa si parlerà.\n\nAlla domanda iniziale si risponde che il costo sembra dipendere meno dalla quantità di materiale che dall'origine comune dei due difetti, una preparazione concentrata negli ultimi giorni.\n\nRestano da dichiarare i confini entro cui quanto descritto vale.\n\n## Limiti e condizioni di applicabilità\n\nLe fonti citate non studiano i colloqui di valutazione: Kluger e DeNisi (1996) riguardano interventi di feedback in laboratorio e sul campo [1], Locke e Latham (2002) la prestazione in compiti di lavoro [3], e non si dichiara alcun nesso causale con il colloquio annuale.\n\nIl dato Istat riguarda le imprese con 3 e più addetti, escluse le più piccole e i liberi professionisti senza dipendenti, e il 17,1% è un ostacolo percepito al lavoro a distanza, non una misura delle pratiche di valutazione [2].\n\nNelle fonti consultate non compare un dato italiano sulla diffusione dei colloqui di valutazione.\n\nGli esempi sono ipotetici, e registro, invito anticipato, tre mosse e data di verifica sono proposte redazionali, non evidenze.\n\nLa letteratura sulla partecipazione del valutato non è stata esaminata, e quanto descritto non sostituisce un procedimento disciplinare né una conversazione già diventata conflitto.\n\n## FAQ\n\n### Che cosa si porta a un colloquio di valutazione?\n\nUn registro di episodi osservabili, annotati durante l'anno con data, fatto ed effetto sul lavoro, e la traccia degli argomenti già inviata alla persona.\n\n### Come si prepara un colloquio di valutazione dei dipendenti?\n\nAnnotando episodi durante l'anno, inviando un invito con data, traccia e domande da portare, e leggendo in stanza l'andamento del periodo sul fatto e non sul carattere.\n\n### Che cosa fare se il collaboratore non riconosce un episodio?\n\nSi torna al fatto datato, senza interpretazioni, e se i due ricordi restano diversi la divergenza si mette a verbale con entrambe le versioni.\n\n## Sintesi operativa\n\nIl colloquio di valutazione si prepara durante l'anno, con un registro di episodi osservabili che sposta la preparazione dal ricordo al materiale.\n\nLa persona arriva preparata se riceve data, traccia e domande da portare, e in stanza si legge l'andamento del periodo sul fatto e non sul carattere.\n\nLa chiusura fissa la ragione dell'obiettivo, un riepilogo scritto e la data della prima verifica.\n\nCriteri, struttura in quattro momenti e cadenza restano quelli descritti nell'articolo sulla valutazione delle performance dei dipendenti.\n\n## Conclusione\n\nIl colloquio di valutazione non crea il materiale su cui si regge: lo raccoglie.\n\nGli episodi osservati durante l'anno, la persona che arriva sapendo di che cosa si parlerà, le parole scelte sul fatto e non sul carattere, la data della prima verifica: è questo che separa un'ora di sintesi da un giudizio non verificabile.\n\nPer i criteri, la struttura in quattro momenti e la cadenza del sistema che sta a monte, l'articolo sulla [valutazione delle performance dei dipendenti](https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/) descrive il quadro completo.\n\nPer i riscontri che dovrebbero viaggiare durante l'anno, l'articolo su [come dare un feedback ai collaboratori](https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/) descrive la conversazione ordinaria.\n\nUn'azienda in cui il colloquio di valutazione contiene poche sorprese ha collaboratori che, prima di sedersi, sanno già come è andato l'anno, e un'ora che serve a decidere il successivo invece che a discutere il precedente.\n\n<!-- frasi-memorabili\n1. Il colloquio di valutazione non si fa in un'ora: si raccoglie in dodici mesi e si legge insieme in sessanta minuti.\n2. Gli obiettivi sopravvivono alla riunione se hanno una ragione detta a voce e una data di verifica già in agenda.\n-->\n\n## Fonti e Riferimenti\n\n[1] Kluger, A. N., & DeNisi, A., \"The effects of feedback interventions on performance: A historical review, a meta-analysis, and a preliminary feedback intervention theory\", Psychological Bulletin, 119(2), 254-284, American Psychological Association, 1996. Disponibile su: https://doi.org/10.1037/0033-2909.119.2.254\n\n[2] Istat, \"Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati\" (seconda edizione della Rilevazione multiscopo; campione di circa 280mila imprese con 3 e più addetti, rappresentative di un universo di 1.021.618 unità; rilevazione novembre 2022-marzo 2023; anno di riferimento dei dati: 2022), Istat, 14 novembre 2023. Disponibile su: https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf (comunicato di presentazione: https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/)\n\n[3] Locke, E. A., & Latham, G. P., \"Building a practically useful theory of goal setting and task motivation: A 35-year odyssey\", American Psychologist, 57(9), 705-717, American Psychological Association, 2002. Disponibile su: https://doi.org/10.1037/0003-066X.57.9.705","path":"content/articles/art-0189/it.md","routePath":"colloquio-di-valutazione","wordCount":2731,"imageMeta":{"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione.jpg":{"w":1200,"h":825},"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-mosse-davanti-reazione.jpg":{"w":1200,"h":1200},"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-oggetti-chiusura-colloquio.jpg":{"w":1200,"h":1200},"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-parti-registro-episodi.jpg":{"w":1200,"h":1200}},"html":"<p>La risposta non è univoca, e un dato invita alla cautela: in una meta-analisi del 1996 su 607 effetti e 23.663 osservazioni, gli interventi di feedback esaminati hanno migliorato in media la prestazione, ma oltre un terzo di essi l'ha peggiorata <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>.</p>\n<p>Il colloquio di valutazione è la conversazione in cui due persone leggono insieme un periodo di lavoro e ne ricavano le priorità del periodo successivo.</p>\n<p>Chi lavora con pochi collaboratori, chi guida un'azienda in cui ci si incontra ogni giorno e chi risponde di più livelli di responsabilità si trovano davanti alla stessa scena: un'ora fissata a calendario, una persona seduta di fronte, una memoria che restituisce soprattutto gli ultimi mesi.</p>\n<p>Le pagine seguenti seguono quell'ora dal prima al dopo: cosa si porta in stanza, come si dicono i fatti senza giudicare la persona, come si reggono i momenti fuori copione, come si chiude perché gli obiettivi arrivino al mese successivo.</p>\n<blockquote>\n<p><strong>Il colloquio di valutazione non è il momento in cui si valuta: è il momento in cui si mostra ciò che è stato preparato in dodici mesi. Senza episodi osservati, una persona preparata e una data di verifica, resta un giudizio non verificabile.</strong></p>\n</blockquote>\n<h2 id=\"costruire-il-materiale-del-colloquio-di-valutazione-durante-lanno-e-dirlo-senza-giudicare\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Costruire il materiale del colloquio di valutazione durante l'anno e dirlo senza giudicare</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"costruire-il-materiale-del-colloquio-di-valutazione-durante-lanno-e-dirlo-senza-giudicare\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Che cosa resta in memoria di un anno di lavoro altrui, quando l'ora del colloquio si avvicina?</p>\n<p>Un titolare che alterna scrivania e reparto osserva molto e annota poco: a fine anno restano impressioni, non episodi databili.</p>\n<p>Un colloquio ricostruito a memoria tende a pesare gli ultimi mesi più dei primi e gli episodi più vividi più dei più rilevanti: è un'ipotesi operativa, non un dato misurato qui.</p>\n<p>Un registro di episodi osservabili, annotati quando accadono, in due righe e con la data (fatto, effetto sul lavoro), sposta la preparazione dal ricordo al materiale.</p>\n<p>In stanza quel materiale si legge come andamento di un periodo e non come somma di episodi, e si dice sul fatto e sul risultato osservato, lasciando fuori il giudizio sul carattere.</p>\n<p>Il metodo ha quindi tre parti: che cosa si annota, con quale frequenza, che cosa non si annota (impressioni sulla persona).</p>\n<p>Conviene prima fissare un confine.</p>\n<p>Senza un colloquio, i riscontri sul lavoro arrivano a voce e in ordine sparso, un episodio alla volta, a chi si trova nei paraggi.</p>\n<p>Il colloquio di valutazione è altro: la lettura di sintesi di un periodo, fatta da due persone sedute una di fronte all'altra.</p>\n<p>Non coincide con il feedback quotidiano, che lo alimenta, e non coincide con il sistema di valutazione, che ne fornisce i criteri.</p>\n<blockquote>\n<p><strong>Il colloquio di valutazione non è il momento in cui si valuta: è il momento in cui si mostra ciò che è stato preparato in dodici mesi. Senza episodi osservati, una persona preparata e una data di verifica, resta un giudizio non verificabile.</strong></p>\n</blockquote>\n<p>Ogni voce del registro riporta la data, il fatto descritto come lo vedrebbe una terza persona e il suo effetto sul lavoro.</p>\n<p>Due voci ipotetiche mostrano la forma minima:</p>\n<ul class=\"article-check-list\">\n<li>«14 ottobre. Il collaboratore del magazzino ha segnalato una differenza di inventario sulla scaffalatura B prima della chiusura; effetto: evitata una spedizione con quantità errata.»</li>\n<li>«21 ottobre. La scheda di lavorazione del lotto è stata consegnata senza il campo delle tolleranze; effetto: il controllo è stato ripetuto il giorno seguente.»</li>\n</ul>\n<p>La frequenza segue il ritmo del lavoro: a fine turno per il titolare che passa dal reparto alla scrivania, una riga a settimana per il professionista con due collaboratori.</p>\n<p>Si annotano anche gli episodi riusciti, mentre le impressioni sulla persona («sembra poco coinvolto») restano fuori, perché non si possono verificare.</p>\n<p>Nel censimento permanente delle imprese 2023 (imprese con 3 e più addetti; quesito sperimentale riferito all'ultimo trimestre 2022), il 17,1% delle imprese con attività potenzialmente lavorabili a distanza indica la difficoltà nel monitoraggio e nella valutazione dei risultati dei lavoratori tra i fattori che hanno impedito o limitato il lavoro a distanza <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>, ma il dato non misura la diffusione dei colloqui o dei sistemi di valutazione.</p>\n<p>Con più voci in archivio, la lettura delle performance dei collaboratori cambia natura: gli episodi letti in sequenza mostrano ciò che si ripete, ciò che cambia e ciò che a un certo punto non compare più.</p>\n<p>In stanza l'andamento si dice sul fatto: le coppie giudizio/descrizione e la struttura in tre passaggi sono nell'articolo su <a href=\"https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">come dare un feedback ai collaboratori</a>.</p>\n<p>La ricostruzione condivisa del periodo e i bias di recency e di halo sono trattati nell'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a>, mentre i modelli sono negli strumenti «<a href=\"/strumenti/template-struttura-colloquio-valutazione/\" 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cosa non si annota\" width=\"1200\" height=\"1200\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"article-inline-image\"></picture></p>\n<p>Il materiale appartiene però a una sola delle due persone sedute in stanza: resta da preparare l'altra.</p>\n<h2 id=\"preparare-anche-il-collaboratore-perché-lora-del-colloquio-non-arrivi-come-una-sorpresa\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Preparare anche il collaboratore, perché l'ora del colloquio non arrivi come una sorpresa</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"preparare-anche-il-collaboratore-perché-lora-del-colloquio-non-arrivi-come-una-sorpresa\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Se una sola delle due persone ha preparato qualcosa, il colloquio è una conversazione o un'audizione?</p>\n<p>La preparazione unilaterale trasforma il collaboratore in destinatario di un giudizio, anche quando l'intenzione è un'altra.</p>\n<p>L'invito con tre elementi (data e durata, traccia degli argomenti, due o tre domande da portare) cambia la natura dell'incontro prima che cominci.</p>\n<p>Nei team piccoli la tentazione è improvvisare, perché ci si vede ogni giorno; nelle aziende con più livelli il rischio è che ogni responsabile prepari in modo diverso.</p>\n<p>La traccia comune rende confrontabili le conversazioni senza renderle identiche.</p>\n<p>Come preparare un colloquio di valutazione che non diventi un'audizione dipende in larga parte da ciò che l'invito contiene.</p>\n<p>Un invito ipotetico, con i tre elementi, può avere questa forma:</p>\n<ul class=\"article-check-list\">\n<li>data e durata: giovedì 12 novembre, dalle 15 alle 16, nella sala riunioni piccola;</li>\n<li>traccia: l'andamento del lavoro nei mesi trascorsi, le priorità dei mesi successivi, ciò che serve per realizzarle;</li>\n<li>domande da portare: quale lavoro dell'anno la persona considera il più riuscito, che cosa le servirebbe per il periodo successivo.</li>\n</ul>\n<p>La traccia elenca gli argomenti e non anticipa i verdetti, perché un invito che contiene già il giudizio trasforma l'incontro in una notifica.</p>\n<p>L'invito anticipato è una proposta redazionale, non un risultato di ricerca.</p>\n<p>Che la valutazione annuale richieda preparazione da entrambe le parti è ricordato anche nell'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a>.</p>\n<p>Con una preparazione condivisa il colloquio resta una conversazione, mentre con una preparazione unilaterale tende a diventare un'audizione.</p>\n<p>Anche con un invito ben costruito, però, l'ora può uscire dal copione.</p>\n<h2 id=\"reggere-ciò-che-non-è-nel-copione-contestazioni-silenzi-e-ricordi-che-non-coincidono\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Reggere ciò che non è nel copione: contestazioni, silenzi e ricordi che non coincidono</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"reggere-ciò-che-non-è-nel-copione-contestazioni-silenzi-e-ricordi-che-non-coincidono\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Che cosa si fa quando la persona non riconosce l'episodio, oppure tace?</p>\n<p>Nell'azienda familiare, dove il collaboratore storico e chi conduce il colloquio si conoscono da anni, il fatto contestato porta con sé anche la storia del rapporto.</p>\n<p>Quando chi conduce il colloquio è la stessa persona che lavora accanto al collaboratore ogni giorno, e che magari lo conosce da anni, la divergenza su un episodio tocca anche il rapporto: è un'osservazione redazionale, non un dato misurato.</p>\n<p>Le reazioni fuori copione hanno tre forme ricorrenti: l'episodio contestato, il silenzio, il confronto con i colleghi.</p>\n<p>Per ciascuna esiste una mossa semplice: tornare al fatto datato, chiedere la lettura della persona, mettere a verbale la divergenza invece di vincerla.</p>\n<p>Si consideri un'azienda familiare in cui il collaboratore storico è entrato ai tempi del padre del titolare (caso ipotetico).</p>\n<p>Il titolare rilegge la voce del 21 ottobre sulla scheda di lavorazione incompleta, e il collaboratore risponde che non è andata così.</p>\n<p>Le tre mosse sono proposte redazionali, non evidenze.</p>\n<p>Tornare al fatto datato serve davanti alla contestazione e al confronto con i colleghi: si rilegge la voce con la data e l'effetto, senza interpretazioni.</p>\n<p>Chiedere la lettura della persona serve davanti al silenzio, che non equivale ad assenso: basta una domanda aperta, seguita dal tempo di rispondere.</p>\n<p>Il silenzio del collaboratore non coincide con la pausa di chi conduce, descritta nell'articolo su <a href=\"https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">come dare un feedback ai collaboratori</a>.</p>\n<p>Mettere a verbale la divergenza serve quando due ricordi restano diversi anche dopo il ritorno al fatto: nel riepilogo scritto compaiono entrambe le versioni e il modo di verificarle.</p>\n<p>L'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a> indica la contestazione come possibile segnale di criteri non chiari a monte.</p>\n<p>Se la divergenza è già un conflitto aperto, il tema esce dal colloquio e trova strumenti nell'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/gestione-conflitti-lavoro/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">gestione dei conflitti sul lavoro</a>.</p>\n<p>Alla domanda iniziale si risponde quindi in due modi: davanti all'episodio non riconosciuto si torna al fatto datato, davanti al silenzio si chiede la lettura della persona.</p>\n<p><picture><source type=\"image/avif\" srcset=\"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-mosse-davanti-reazione-480w.avif 480w, /article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-mosse-davanti-reazione-960w.avif 960w, 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decidere con che cosa ci si alza dal tavolo.</p>\n<h2 id=\"chiudere-con-obiettivi-che-sopravvivono-alla-riunione-e-arrivano-al-mese-successivo\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Chiudere con obiettivi che sopravvivono alla riunione e arrivano al mese successivo</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"chiudere-con-obiettivi-che-sopravvivono-alla-riunione-e-arrivano-al-mese-successivo\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Un obiettivo concordato in un'ora e dimenticato in una settimana è stato concordato davvero?</p>\n<p>Nella sintesi di 35 anni di ricerca sul goal setting, un obiettivo assegnato è efficace quanto uno fissato insieme a condizione che ne venga spiegata la ragione; assegnato in modo secco, senza spiegazione, porta a una prestazione significativamente inferiore <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>.</p>\n<p>La chiusura ha tre oggetti: la ragione dell'obiettivo, detta a voce e non lasciata intendere; un riepilogo scritto di poche righe entro pochi giorni; la data della prima verifica, messa in agenda prima di uscire dalla stanza.</p>\n<p>Obiettivi accompagnati da un riscontro sui progressi risultano più efficaci di obiettivi soli <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>.</p>\n<p>Il formato dell'obiettivo (quanti, con quale risorsa) e la struttura dell'accordo verificabile sono già descritti altrove: qui conta che l'obiettivo del colloquio annuale arrivi al mese successivo.</p>\n<p>La sintesi di Locke e Latham riguarda la prestazione in compiti di lavoro e non studia i colloqui di valutazione: la lettura applicata qui è un'ipotesi operativa <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>.</p>\n<p>Dire la ragione significa collegare l'obiettivo al lavoro del reparto o a un cliente: «L'obiettivo è completare in autonomia le schede di lavorazione, perché ogni scheda incompleta richiede oggi un secondo controllo.»</p>\n<p>Il riepilogo scritto riporta l'obiettivo, la ragione e la data della prima verifica, e la persona può correggerlo.</p>\n<p>Nei colloqui di sviluppo con i collaboratori la data della prima verifica, fissata nel mese successivo, evita che l'obiettivo di crescita resti un'intenzione: è una proposta redazionale, non una soglia ricavata dalle fonti.</p>\n<p>Il formato dell'obiettivo e il controllo periodico sono descritti nell'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a>, mentre l'impegno verificabile, con <a href=\"/glossario/scadenza/\" data-le-key=\"glossario:scadenza\" data-le-keys=\"glossario:scadenza\" data-le-slug=\"scadenza\" data-le-category=\"glossario\" class=\"le-term-marker article-inline-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scadenza</a> e criterio, è nell'articolo su <a href=\"https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">come dare un feedback ai collaboratori</a>.</p>\n<p>Un obiettivo dimenticato in una settimana non è stato concordato fino in fondo: ragione detta a voce, riepilogo scritto e data in agenda sono le condizioni che, come ipotesi operativa, lo portano al mese successivo.</p>\n<p><picture><source type=\"image/avif\" srcset=\"/article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-oggetti-chiusura-colloquio-480w.avif 480w, /article-assets/colloquio-di-valutazione/colloquio-di-valutazione-tre-oggetti-chiusura-colloquio-960w.avif 960w, 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prima ancora di entrare in stanza, svuota l'ora.</p>\n<h2 id=\"riconoscere-gli-errori-che-svuotano-lora-del-colloquio-prima-di-entrare-in-stanza\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Riconoscere gli errori che svuotano l'ora del colloquio prima di entrare in stanza</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"riconoscere-gli-errori-che-svuotano-lora-del-colloquio-prima-di-entrare-in-stanza\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Quale errore costa di più: arrivare in stanza senza materiale o arrivare con troppo?</p>\n<p>I due difetti hanno la stessa origine, una preparazione concentrata nei giorni che precedono l'incontro invece che distribuita nei mesi.</p>\n<p>Gli errori che svuotano l'ora, prima di entrare in stanza, sono pochi e riconoscibili: il materiale raccolto nei giorni che precedono l'incontro invece che nei mesi, la selezione che manca (tutto portato in stanza, o quasi niente), il giudizio scritto prima di avere gli episodi, il collaboratore che scopre gli argomenti solo in stanza.</p>\n<p>Il colloquio-monologo e la valutazione senza obiettivi successivi sono già trattati nell'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a>.</p>\n<p>Per il riscontro ordinario, che dovrebbe viaggiare durante l'anno, l'articolo sul <a href=\"https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">feedback ai collaboratori</a> descrive la struttura di base.</p>\n<p>Quando invece il rendimento insufficiente è già un pattern, il tema esce dal colloquio e si apre quello della <a href=\"https://blog.prodability.com/gestire-collaboratori-poco-produttivi/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">gestione dei collaboratori poco produttivi</a>.</p>\n<p>Quattro verifiche, da fare prima di entrare in stanza, corrispondono ai quattro errori:</p>\n<ul class=\"article-check-list\">\n<li>il registro contiene voci distribuite nei mesi, e non solo degli ultimi giorni;</li>\n<li>gli episodi portati sono scelti con un criterio, per esempio le priorità del periodo successivo;</li>\n<li>il giudizio è stato scritto dopo avere riletto gli episodi, e non prima;</li>\n<li>l'invito con la traccia è partito e la persona sa di che cosa si parlerà.</li>\n</ul>\n<p>Alla domanda iniziale si risponde che il costo sembra dipendere meno dalla quantità di materiale che dall'origine comune dei due difetti, una preparazione concentrata negli ultimi giorni.</p>\n<p>Restano da dichiarare i confini entro cui quanto descritto vale.</p>\n<h2 id=\"limiti-e-condizioni-di-applicabilità\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Limiti e condizioni di applicabilità</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"limiti-e-condizioni-di-applicabilità\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Le fonti citate non studiano i colloqui di valutazione: Kluger e DeNisi (1996) riguardano interventi di feedback in laboratorio e sul campo <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-1\">[1]</a>, Locke e Latham (2002) la prestazione in compiti di lavoro <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-3\">[3]</a>, e non si dichiara alcun nesso causale con il colloquio annuale.</p>\n<p>Il dato Istat riguarda le imprese con 3 e più addetti, escluse le più piccole e i liberi professionisti senza dipendenti, e il 17,1% è un ostacolo percepito al lavoro a distanza, non una misura delle pratiche di valutazione <a class=\"article-citation\" href=\"#rif-2\">[2]</a>.</p>\n<p>Nelle fonti consultate non compare un dato italiano sulla diffusione dei colloqui di valutazione.</p>\n<p>Gli esempi sono ipotetici, e registro, invito anticipato, tre mosse e data di verifica sono proposte redazionali, non evidenze.</p>\n<p>La letteratura sulla partecipazione del valutato non è stata esaminata, e quanto descritto non sostituisce un procedimento disciplinare né una conversazione già diventata conflitto.</p>\n<h2 id=\"faq\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>FAQ</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"faq\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<h3 id=\"che-cosa-si-porta-a-un-colloquio-di-valutazione\">Che cosa si porta a un colloquio di valutazione?</h3>\n<p>Un registro di episodi osservabili, annotati durante l'anno con data, fatto ed effetto sul lavoro, e la traccia degli argomenti già inviata alla persona.</p>\n<h3 id=\"come-si-prepara-un-colloquio-di-valutazione-dei-dipendenti\">Come si prepara un colloquio di valutazione dei dipendenti?</h3>\n<p>Annotando episodi durante l'anno, inviando un invito con data, traccia e domande da portare, e leggendo in stanza l'andamento del periodo sul fatto e non sul carattere.</p>\n<h3 id=\"che-cosa-fare-se-il-collaboratore-non-riconosce-un-episodio\">Che cosa fare se il collaboratore non riconosce un episodio?</h3>\n<p>Si torna al fatto datato, senza interpretazioni, e se i due ricordi restano diversi la divergenza si mette a verbale con entrambe le versioni.</p>\n<h2 id=\"sintesi-operativa\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Sintesi operativa</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"sintesi-operativa\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Il colloquio di valutazione si prepara durante l'anno, con un registro di episodi osservabili che sposta la preparazione dal ricordo al materiale.</p>\n<p>La persona arriva preparata se riceve data, traccia e domande da portare, e in stanza si legge l'andamento del periodo sul fatto e non sul carattere.</p>\n<p>La chiusura fissa la ragione dell'obiettivo, un riepilogo scritto e la data della prima verifica.</p>\n<p>Criteri, struttura in quattro momenti e cadenza restano quelli descritti nell'articolo sulla valutazione delle performance dei dipendenti.</p>\n<h2 id=\"conclusione\" class=\"article-h2-retrowave\"><span>Conclusione</span><button type=\"button\" class=\"article-heading-link\" data-copy-id=\"conclusione\" aria-label=\"Copia link alla sezione\"><svg xmlns=\"http://www.w3.org/2000/svg\" width=\"16\" height=\"16\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\"><path d=\"M9 17H7A5 5 0 0 1 7 7h2\"/><path d=\"M15 7h2a5 5 0 1 1 0 10h-2\"/><line x1=\"8\" x2=\"16\" y1=\"12\" y2=\"12\"/></svg></button></h2>\n<p>Il colloquio di valutazione non crea il materiale su cui si regge: lo raccoglie.</p>\n<p>Gli episodi osservati durante l'anno, la persona che arriva sapendo di che cosa si parlerà, le parole scelte sul fatto e non sul carattere, la data della prima verifica: è questo che separa un'ora di sintesi da un giudizio non verificabile.</p>\n<p>Per i criteri, la struttura in quattro momenti e la cadenza del sistema che sta a monte, l'articolo sulla <a href=\"https://blog.prodability.com/valutazione-performance-dipendenti/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">valutazione delle performance dei dipendenti</a> descrive il quadro completo.</p>\n<p>Per i riscontri che dovrebbero viaggiare durante l'anno, l'articolo su <a href=\"https://blog.prodability.com/come-dare-feedback-collaboratori/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">come dare un feedback ai collaboratori</a> descrive la conversazione ordinaria.</p>\n<p>Un'azienda in cui il colloquio di valutazione contiene poche sorprese ha collaboratori che, prima di sedersi, sanno già come è andato l'anno, e un'ora che serve a decidere il successivo invece che a discutere il precedente.</p>\n<!-- frasi-memorabili\n1. Il colloquio di valutazione non si fa in un'ora: si raccoglie in dodici mesi e si legge insieme in sessanta minuti.\n2. Gli obiettivi sopravvivono alla riunione se hanno una ragione detta a voce e una data di verifica già in agenda.\n-->\n<details class=\"article-fonti\" id=\"fonti\"><summary class=\"article-fonti__summary\">Fonti e Riferimenti</summary>\n<p id=\"rif-1\" class=\"article-reference\">[1] Kluger, A. N., &amp; DeNisi, A., \"The effects of feedback interventions on performance: A historical review, a meta-analysis, and a preliminary feedback intervention theory\", Psychological Bulletin, 119(2), 254-284, American Psychological Association, 1996. Disponibile su: <a href=\"https://doi.org/10.1037/0033-2909.119.2.254\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://doi.org/10.1037/0033-2909.119.2.254</a></p>\n<p id=\"rif-2\" class=\"article-reference\">[2] Istat, \"Censimento permanente delle imprese 2023: primi risultati\" (seconda edizione della Rilevazione multiscopo; campione di circa 280mila imprese con 3 e più addetti, rappresentative di un universo di 1.021.618 unità; rilevazione novembre 2022-marzo 2023; anno di riferimento dei dati: 2022), Istat, 14 novembre 2023. Disponibile su: <a href=\"https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.istat.it/it/files/2023/11/REPORTCensimprese.pdf</a> (comunicato di presentazione: <a href=\"https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://www.istat.it/comunicato-stampa/censimento-permanente-delle-imprese-2023-primi-risultati/</a>)</p>\n<p id=\"rif-3\" class=\"article-reference\">[3] Locke, E. A., &amp; Latham, G. P., \"Building a practically useful theory of goal setting and task motivation: A 35-year odyssey\", American Psychologist, 57(9), 705-717, American Psychological Association, 2002. Disponibile su: <a href=\"https://doi.org/10.1037/0003-066X.57.9.705\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"article-inline-link\">https://doi.org/10.1037/0003-066X.57.9.705</a></p></details>","headings":[{"level":2,"text":"Costruire il materiale del colloquio di valutazione durante l'anno e dirlo senza giudicare","id":"costruire-il-materiale-del-colloquio-di-valutazione-durante-lanno-e-dirlo-senza-giudicare"},{"level":2,"text":"Preparare anche il collaboratore, perché l'ora del colloquio non arrivi come una sorpresa","id":"preparare-anche-il-collaboratore-perché-lora-del-colloquio-non-arrivi-come-una-sorpresa"},{"level":2,"text":"Reggere ciò che non è nel copione: contestazioni, silenzi e ricordi che non coincidono","id":"reggere-ciò-che-non-è-nel-copione-contestazioni-silenzi-e-ricordi-che-non-coincidono"},{"level":2,"text":"Chiudere con obiettivi che sopravvivono alla riunione e arrivano al mese successivo","id":"chiudere-con-obiettivi-che-sopravvivono-alla-riunione-e-arrivano-al-mese-successivo"},{"level":2,"text":"Riconoscere gli errori che svuotano l'ora del colloquio prima di entrare in stanza","id":"riconoscere-gli-errori-che-svuotano-lora-del-colloquio-prima-di-entrare-in-stanza"},{"level":2,"text":"Limiti e condizioni di applicabilità","id":"limiti-e-condizioni-di-applicabilità"},{"level":2,"text":"FAQ","id":"faq"},{"level":3,"text":"Che cosa si porta a un colloquio di valutazione?","id":"che-cosa-si-porta-a-un-colloquio-di-valutazione"},{"level":3,"text":"Come si prepara un colloquio di valutazione dei dipendenti?","id":"come-si-prepara-un-colloquio-di-valutazione-dei-dipendenti"},{"level":3,"text":"Che cosa fare se il collaboratore non riconosce un episodio?","id":"che-cosa-fare-se-il-collaboratore-non-riconosce-un-episodio"},{"level":2,"text":"Sintesi operativa","id":"sintesi-operativa"},{"level":2,"text":"Conclusione","id":"conclusione"}],"tldr":"Conviene arrivare al colloquio di valutazione con un giudizio già scritto, o con una lettura dell'anno ancora da costruire insieme alla persona?","tldrItems":null}