Cosa significa essere super produttivi?
Essere super ricchi?
Super affaccendati?
Super efficienti e veloci?
Super efficaci nel raggiungere gli obiettivi?
In realtà, la vera produttività non ha a che fare con nessuna di queste caratteristiche.
Produttivo deriva dal verbo Producĕre composto da pro- (avanti, fuori) e ducĕre (condurre, guidare). Quindi producere, nel suo significato originario, è letteralmente condurre fuori, portare avanti, far emergere. Di fatto significa trasformare una risorsa tirando fuori, facendo emergere il suo valore.
Il significato originario della produttività non è ‘fare tanto’ o ‘fare velocemente’, piuttosto far venire fuori qualcosa, portare qualcosa che ha un valore solo potenzialmente ad avere un valore spendibile.
Una persona produttiva è una persona capace di trasformare qualcosa di inutile in qualcosa di utile, qualcosa di utile in qualcosa di più utile: un'idea in un'opera, un principiante in un esperto, un terreno in una casa.
Produttività e fertilità nell'universo latino convergono fortemente attorno alla stessa idea: generare, portare frutto, far emergere qualcosa di vitale.
‘Producĕre’, infatti, è traducibile nel verbo ‘essere fecondo, fertile, fruttuoso’.
Fertile deriva dal latino fertilis, da ferre, verbo che significa portare, ma anche produrre, generare, portare frutto. Fertile significa capace di generare, produrre frutti, essere produttivo.
Treccani definisce, infatti, fertilis come ciò che è produttivo e capace di produrre abbondantemente¹. Ancora oggi diciamo di un terreno che è fertile, di un periodo che è fertile, di una mente che è fertile.
Produttivo e fertile sono molto simili, ma non sono la stessa cosa.
La fertilità indica una capacità generativa, mentre la produttività indica che quella capacità si è manifestata in una trasformazione.
Fertilità è la potenzialità di generare.
Produttività è la capacità di trasformare quella potenzialità in frutto.
Una parola dalla radice etimologica molto vicina a ‘fertile’ e ‘produttivo’ è felice.
La parola felice viene dal latino felix, felicis, che significa sia fertile, fruttuoso, produttivo che prospero, fortunato, favorito².
La ricostruzione etimologica riconduce felix a un'antica famiglia indoeuropea associata al significato di nutrire, produrre, generare, dalla quale provengono anche parole latine come fecundus (fecondo) e fetus (feto, parto, prole, frutto).
Fertilità è avere dentro di sé le condizioni per generare.
Produttività è portare fuori, trasformare il potenziale in risultato.
Felicità è lo stato di ciò che è fecondo, produttivo.
Vediamo ora un ultimo termine: utile.
La parola Utile deriva dal latino utilis, collegato a ‘uti’: usare, servirsi di. Quindi utilis è ciò di cui ci si può servire, ciò che è adatto a uno scopo, vantaggioso, benefico.
Se la fertilità indica la capacità di generare qualcosa, l’utilità indica la capacità di servire a qualcosa.
Essere utili significa portare frutti che servano, generino valore per qualcuno. In effetti, nessuna pianta produce frutti utili solo per sé stessa.
La produttività è la predisposizione a trasformare le risorse a disposizione, aumentandone il valore in modo che siano utili e a beneficio di tutto il sistema.
La vera produttività non consiste semplicemente nel trasformare qualcosa aumentandone il valore ma, come tutti i frutti di qualsiasi albero, a creare utilità per il prossimo.
La persona produttiva rende tutto e tutti più utili, la persona non produttiva rende tutto e tutti meno utili (se non ai propri interessi).
Questo collegamento semantico spiega bene il desiderio di ogni essere umano di sentirsi utile. Niente crea dentro di noi una sensazione più appagante e piacevole del sentire di essere stati utili per qualcuno. Niente è così deprimente e devastante che sentirsi completamente inutili.
Essere super produttivi vuol dire fondamentalmente essere super utili.
Un collaboratore super produttivo è un collaboratore estremamente utile alla sua azienda.
Un manager super produttivo è un manager estremamente utile alla sua azienda e ai suoi sottoposti.
Un fornitore super produttivo è un fornitore estremamente utile ai suoi clienti.
Chiarito questo, come si fa a diventare super produttivi? Come si fa a diventare super utili?
Per prima cosa, dovremmo chiederci a chi siamo utili. Ai clienti? Ai collaboratori? All’azienda? Ai figli? Al nostro partner?
Non si può definire la produttività di una persona senza identificare prima per chi questa persona è produttiva. Non ha senso dire: ‘tu sei produttivo’, è una frase incompleta come dire: ‘Paolo mangia la’, manca il complemento oggetto.
Per chi sei produttivo?
Questa domanda definisce i cosiddetti referenti, cioè tutti coloro per i quali ci svegliamo la mattina, lavoriamo, ci impegniamo, studiamo, cresciamo, siamo disciplinati, siamo affidabili.
I nostri referenti sono coloro che serviamo e coloro a cui serviamo.
Per ogni referente, abbiamo un ruolo.
Se il nostro referente è un figlio, questo fa di noi dei genitori.
Se il nostro referente è un cliente, questo fra di noi dei venditori o dei fornitori.
Se il nostro referente è un collaboratore, questo fa di noi dei manager.
Se il nostro referente è un manager, questo fa di noi dei collaboratori.
Ogni ruolo definisce, in modo preciso e inequivocabile, dei referenti.
I nostri referenti indicano, in modo preciso e inequivocabile, come siamo utili e come possiamo essere super utili.
Ecco come si diventa super produttivi: chiedendo ai nostri referenti come possiamo servirli meglio.
Le caratteristiche della persona super produttiva
Chi è più utile a te? Quali sono le persone super produttive nei tuoi confronti?
Queste persone hanno determinate caratteristiche riconoscibili e piuttosto rare.
Queste persone sono quelle che riescono a fare la più grande differenza per le loro aziende, per le loro vite e per quelle delle persone che vivono e lavorano con loro.
Una persona utile e produttiva è una persona che fa la differenza, di cui si sente la mancanza, che non avrà mai problemi di lavoro, né problemi economici.
Nessun azienda, nessun manager, nessun uomo e nessuna donna farebbe mai a meno di una persona che sa rendersi veramente utile.
Le persone che sanno essere super utili hanno delle caratteristiche costanti e riconoscibili, vediamole una ad una.
Prima caratteristica: sanno cosa devono fare o, se non lo sanno, lo chiedono. Le persone produttive conoscono le loro funzioni, sanno quali sono le loro responsabilità e quando non lo sanno, o non ne sono certi, lo chiedono ai loro referenti.
Seconda caratteristica: le persone produttive sono affidabili, ovvero sanno prendersi cura delle cose, si prendono cura delle persone, dei progetti, degli oggetti. Tendono a non corrompere ciò che gli viene affidato ma anzi a valorizzarlo, che si tratti di un oggetto, di una persona o di un dipartimento.
L’affidabilità include la disciplina, la costanza, l’onestà, l’integrità.
Per contro l’inaffidabilità implica l’essere superficiali e imprecisi.
Terza caratteristica: le persone produttive sanno rilevare i problemi, sanno vederli e ammetterli. Evitano il più possibile opinioni personali e giudizi, osservano la realtà e imparano da essa. Questo li fa diventare causativi*, e li porta a sfruttare ogni singolo problema come opportunità di crescita e sviluppo.
*Che si vedono causa (o non effetto) dei problemi. Aggettivo usato per definire chi si prende la responsabilità delle proprie azioni e dei propri fallimenti, senza cercare colpe esterne e giustificazioni.
Invece, una persona non produttiva tende a nascondere i problemi o ammetterli solo quando è ormai inevitabile. Giustificazioni, lamentele e critiche verso gli altri sono alla base di una persona improduttiva.
Quarta caratteristica: le persone produttive sono competenti e, quando non lo sono, sanno affidarsi a qualcuno più competente di loro o trovano il modo di acquisire quelle competenze.
In altre parole, le persone produttive sono adempienti e adeguate in tutti i ruoli che hanno.
È possibile sviluppare queste caratteristiche e queste competenze. Attraverso la formazione e l’applicazione pratica si può trasformare un manager, un collaboratore, un genitore o un partner in una persona super produttiva.
Un corso che accende la produttività delle persone dovrebbe insegnare a:
- Rilevare correttamente e in modo preciso tutti i ruoli di una persona
- Definire chiaramente e inequivocabilmente le funzioni di ogni ruolo
- Insegnare un metodo per aumentare l’affidabilità personale, la disciplina, la puntualità e l’impatto sul lavoro
- Insegnare un metodo per rilevare correttamente i problemi e alzare i propri standard
- Far prendere consapevolezza di tutte le aree di inadempienza e inadeguatezza, andando a risolverle
- Far prendere consapevolezza di tutti gli sprechi in termini di progetti, mansioni e ruoli che non sono più adeguati, ed eliminarli liberando tempo in agenda per qualcosa di più utile
Questo corso si chiama ProdUp!.
Per maggiori informazioni sul corso ProdUp! scrivi a valentina@prodability.com
Fonti e Riferimenti
*1 - https://www.treccani.it/vocabolario/fertile/
*2- Treccani lo dice in maniera particolarmente netta: felice deriva dal latino felix, dalla stessa area radicale di fecundus, e il suo significato proprio originario è indicato come fertile (https://www.treccani.it/vocabolario/felice/)
Il Lewis & Short, grande dizionario del latino classico, dà come primo significato di felix: ‘fruit-bearing, fruitful, fertile, productive’, traducibile in: ‘che porta frutto, fruttuoso, fertile, produttivo’ e poi come ‘happiness, felicity’ (https://alatius.com/ls/)